Addio Ryuichi Sakamoto. L’ultimo imperatore della musica giapponese amato (anche) dal cinema

Il musicista e compositore giapponese Ryuichi Sakamoto è morto il 28 marzo all’età di 71 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro, ma la notizia è stata diffusa soltanto il 2 aprile.
Nato a Nakano nel 1952, e considerato uno dei primi sperimentatori tra la musica etnica orientale e i suoni elettronici dell’Occidente, Sakamoto aveva ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il premio Oscar nel 1987 per la colonna sonora del film L’ultimo imperatore, di Bernardo Bertolucci.
Di colonne sonore ne ha scritte per decine di film, tra i quali Femme fatale di Brian de Palma, Tacchi a spillo di Pedro Almodovar e The revenant di Alejandro G. Iñárritu, con protagonista Leonardo di Caprio e ancora, sempre per Bernardo Bertolucci, le musiche de Il tè nel deserto dall’omonimo romanzo di Paul Bowles.
Per il regista giapponese Nagisa Ôshima ha fatto ancora di più. Per il film letterario Furyo (anche noto come Merry Christmas Mr. Lawrence, ispirato al romanzo Il seme e il seminatore dello scrittore sudafricano Laurens Van der Post) oltre ad aver scritto la celebre colonna sonora (premiata con un Grammy Award nel 1987) ha anche recitato nei panni del Capitano Yonoi (nelle foto) al fianco di David Bowie e Takeshi ”Beat” Kitano.
Musicista e compositore di fama mondiale, figlio di un rinomato editore, Sakamoto aveva cominciato a studiare musica all’età di 10 anni, ispirato dai Beatles e dal compositore francese Claude Debussy. Celebre il suo interesse per le questioni ambientali e le sue assidue frequentazioni alle manifestazioni per la pace. A seguito del disastro di Fukushima del 2011, Sakamoto è stato anche attivamente coinvolto nel movimento contro il nucleare.
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