Alle origini del “Divo”. Omaggio ad Antonio Capuano dai Ragazzi del cinema America

Il padre, il figlio e il cinema santo. Con una retrospettiva sulla figura di Antonio Capuano il cinema Troisi di Roma dal 13 novembre all’11 dicembre rende omaggio al “padre artistico” del regista napoletano Paolo Sorrentino, fresco candidato a tre nomination agli European Film Award con È stata la mano di Dio (in sala dal 24 novembre e su Netflix dal 15 dicembre), nonché candidato dall’Italia agli Oscar.

Un omaggio  all’uomo che ha creato e sollecitato la poesia figurativa del regista campano attraverso la proiezione dei suoi film più importanti. Un racconto a ritroso partendo da Polvere di Napoli nella giornata di apertura (13 novembre), visione a cui prenderanno parte lo stesso Capuano e il premio Oscar per La grande Bellezza, che di quel film ne fu co-sceneggiatore, sino ad arrivare Alla guerra di Mario  nella giornata di chiusura (11 dicembre), passando dai suoi due capolavori assoluti: Pianese Nunzio, 14 anni a maggio (21 novembre) e Luna rossa (28 novembre).

Un cinema quello di Sorrentino che forse non sarebbe lo stesso senza la lunga gavetta- amicizia di odio e amore che da sempre lo lega al suo mentore: un omaggio che lo stesso Sorrentino ci svela in un momento del suo ultimo e atteso film ad alto tasso autobiografico, passato in concorso a Venezia 78,  in cui racconta tutta la sua felliniana visione di una Napoli dei ricordi.

Un duplice viaggio nell’arte del cinema di due autori che come padre e figlio si inseguono pur cercando la propria identità, che è da sempre l’intento di ogni artista. Una bella iniziativa questa dei Ragazzi del cinema America che danno finalmente la dovuta visibilità ad un autore come Capuano ingiustamente rimosso.