Apre il museo dell’Academy firmato Renzo Piano. E si parte con l’omaggio a Sophia Loren

 

 

L’Academy Museum of Motion Pictures finalmente potrà aprire al pubblico il 30 settembre, dopo un ritardo di cinque mesi a causa della pandemia.

L’opera, colossale sia per costi che per mole, è stata progettata da Renzo Piano. La struttura è formata da un edificio centrale di sei piani in cui sono esposte le collezioni del museo, collegato ad una sfera a vetri multipiano, al cui interno si trova la sala cinematografica da mille posti e una terrazza panoramica che affaccia sulla città di Los Angeles. Il progetto ha coinvolto il restauro dell’ex edificio May Company, costruito nel 1938 ed utilizzato come centro commerciale, ormai in disuso da 30 anni perché gravemente danneggiato in seguito al terremoto del 1987.

L’intento di Piano è stato quello di ricreare, all’interno del museo, il concetto di piazza, strutturata a partire dalla sala cinematografica centrale. Un bell’omaggio dell’archistar alla settima arte.

Il museo non è l’unico a Los Angeles dedicato al cinema, ne esistono altri due: l’Hollywood Heritage Museum e l’Hollywood Museum. Il primo è stato fondato nel 1985 all’interno del Lasky-DeMille Barn, primo studio cinematografico di Los Angeles, che ospita oggi una collezione storica dei primi cimeli di Hollywood. Il secondo è ospitato nel Max Factor Building ed è composto da più di undici mila mirabilia, compresi costumi, oggetti di scena, figure in stop motion, fotografie e sceneggiature.

La collezione permanente dell’Academy Museum è imponente: oltre 12 milioni e mezzo di fotografie, 230 mila film e video, 65 mila poster, 85 mila sceneggiature, a cui vanno incluse le collezioni speciali di alcuni giganti come Cary Grant, Katharine Hepburn, Alfred Hitchcock, Spike Lee, Steven Spielberg. Inoltre il museo ospiterà anche delle collezioni tempoprovenienti dall’Academy stessa.

Il direttore del museo Bill Krame ha già annunciato che il 22 aprile l’inaugurazione verrà anticipata da un evento speciale online: Breaking the Oscars Ceiling. E ci sarà anche un po’ d’Italia. Sarà presente infatti, anche Sophia Loren che riceverà il 25 settembre il primo Visionary Award del Museo dell’Academy: un onore riservato a “un artista o uno studioso la cui opera ha fatto fare progressi all’arte del cinema”.

 

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