Bookciak Legge 2023. Ecco le terzine aspettando i tre vincitori scelti da Marino Sinibaldi & Co.


 

Il premio Bookciak Legge 2023 ai nastri di partenza. Dopo la presentazione agli editori indipendenti di Più libri più liberi lo scorso 10 dicembre, con l’annuncio del tema di quest’anno, “storie per restare umani”, ecco il primo passo verso la scelta dei testi vincitori che faranno da traccia ai bookciak dell’edizione XII di Bookciak, Azione! che, come di consueto, avrà la sua prima come evento di pre-apertura delle Giornate degli autori veneziane il prossimo 29 agosto.

Si tratta delle terzine per le categorie romanzi, graphic novel e poesie/racconti selezionate dalla direzione del concorso e “consegnate” alla giuria di Bookciak Legge 2023 guidata dal presidente Marino Sinibaldi, affiancato dal regista Mimmo Calopresti, dalla scrittrice Carola Susani e dalla sceneggiatrice Silvia Scola. Saranno loro ad incoronare i tre titoli vincitori per ciascuna categoria.

Per i romanzi la terzina finalista è composta da Nanga Parbat. L’ossessione e la montagna nuda di Orso Tosco, in uscita il 13 gennaio per 66thand2nd, non solo il racconto affascinante della sfida di uomini e donne nei confronti della leggendaria vetta, ma anche la storia dei cambiamenti sociali del secolo scorso attraverso un affascinante mix di voci di poeti, musicisti, artisti e scrittori. Segue La mia amica scavezzacollo di Micol Beltramini pubblicato nel 2022 da Hacca, l’insolita amicizia tra una giovane giornalista milanese e un’anziana, sola e ai margini della società, un po’ in stile Amélie e sul filo della leggerezza e dei social.
Di segno decisamente opposto, invece è il terzo romanzo, Non esisto di Alberto Schiavone, Edizioni Clichy, ritratto realista e senza indulgenze di una donna appena uscita dal carcere che tenta, come si dice, di rifarsi una vita.

La terzina finalista dei graphic novel è composta da Isometria della memoria di Davide Passoni, Miraggi Edizioni, affascinante viaggio nella memoria, attraverso poesie, documenti e disegni realizzati in assonometria isometrica. Secondo titolo è La nave verde da un romanzo di Francesco Verso, adattato da Gabriele Bitossi, illustrato da Pietro Depalma, Future Fiction, racconto  solarpunk che risponde a suo modo al dramma dei profughi politico-climatici. Completa la terzina Cervello di gallina esordio di Silvia Righetti con Coconino press-Fandango, insolito racconto di fantascienza intimista con protagonista una ragazza che lotta per affrancarsi dal passato.

La terzina finalista della poesia, questa volta senza racconti, è composta da Sacro e urbano di Isabella Capurso, Gattomerlino Edizioni, folgorante raccolta di stralci di varia natura – da lettere a brevi pezzi in forma libera – con oggetto Milano, dove sacro e urbano sono antitetici, nella forma del disincanto del mondo, del marketing spinto al parossismo, ma coesistono osservando storie minori che illuminano resistenze di umanità. Quasi piccoli racconti poetici, poi, sono quelli del secondo testo, La parola è un animale di Irene Paganucci, illustrazioni Arianna Papini, Edizioni Gruppo Abele, un piccolo dizionario-bestiario in immagini, alla Rodari, che racconta di come anche noi umani siamo animali. Chiude la terzina Dittico dell’acqua di Lucia Brandoli, Industria & Letteratura, una raccolta poetica “immersiva”, un potente canzoniere d’amore, che si muove alla ricerca di una verità, per quanto fuggevole, sull’amore e sull’abbandono.

La giuria capitanata da Marino Sinibaldi, giornalista, critico letterario e presidente del Centro per il libro e la lettura del MIC annuncerà i tre vincitori di Bookciak Legge 2023 nei primi giorni di febbraio. Intanto buone letture.