Il Centro sperimentale di cinematografia fa restyling. E si allarga

Annunciate dal neopresidente Felice Laudadio le novità del Centro sperimentale di cinematografia di Roma per la stagione 2017/18. Una nuova sede a Lecce, distribuzione nelle sale dei film restaurati, nuovi spazi per gli studenti e, nel 2020, un anno tutto nel segno di Fellini…

Una nuova sede regionale a Lecce, in Puglia, dedicata al restauro e alla conservazione, la distribuzione in sala dei fim restaurati grazie alla nuova struttura CSC Distribution (Ultimo tango a Parigi, Non c’è pace tra gli ulivi, Dillinger è morto e Miseria e nobiltà, tra i primi), l’ Art Bonus, iniziativa dell’Agenzia delle Entrate che permette ad aziende e privati di finanziare restauri beneficiando di un credito di imposta del 65% e, ancora una nuova sala all’interno della Biblioteca Nazionale a Roma e un nuovo portale internet (www.fondazionecsc.it). 

Il Centro sperimentale di cinematografia si rinnova. E cerca nuove strade per il futuro al passo con i tempi, preparandosi a festeggiare nel 2020 l’ “anno Fellini”, in occasione del centenario della nascita del grande regista, con “un progetto che avrà – vista la fama di Fellini – risonanza mondiale”.

Così Felice Laudadio, neopresidente del CSC ha annunciato alla stampa le nuove linee della scuola: “Si tratta di novità di restyling legate all’immagine, e di novità strutturali, solide: nuovi spazi, nuovi edifici e nuovi strumenti di comunicazione che permetteranno al Centro Sperimentale e a tutte le sue attività – la Cineteca, la Scuola nazionale di cinema, la biblioteca Luigi Chiarini, la CSC Production – di essere più visibili e più trasparenti”.

Anche grazie ad una più stretta collaborazione con Istituto Luce-Cinecittà, sottolinea ancora dal presidente e amministratore delegato Roberto Cicutto: “da cugini stiano diventando fratelli, in futuro forse gemelli, e lavoreremo insieme su molti progetti, dai restauri all’editoria alla didattica: in questo rientra il modello Erasmus che ricalcheremo nell’elaborazione del MIAC, il Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema che sorgerà negli edifici del complesso degli studi di Cinecittà e negli adiacenti edifici dell’Istituto Luce”.