Con Annie Ernaux a Venezia, cercando le parole per raccontare le donne e Gaza
Sorridono sul divanetto di una villetta del Lido, il mare è a un passo, anche se il cielo non sembra promettere tempo da bagno. Non che lo stiano considerando, Annie Ernaux e Claire Simon. Tra loro passano quindici anni di differenza, ma conversano complici, mentre la traduttrice riporta in italiano le loro parole.
Sono a Venezia per presentare il film che le ha viste insieme, Écrire la vie, girato da Simon a partire dalle opere di Ernaux. «Non è il solito film su Annie!», assicura la regista. In effetti è così, l’obiettivo si è spostato verso i licei di tutta la Francia. Ragazzi ma soprattutto ragazze hanno letto i romanzi e poi ne hanno parlato davanti alla macchina da presa.
«Ho scoperto letture dei miei libri che mi hanno sorpresa», ha spiegato la scrittrice Premio Nobel. Una ragazza, ricorda entusiasta Simon, ha detto de L’événement «“Ernaux l’ha scritto per non dimenticarlo”, sembra una lettura semplice invece è il cuore di tutto il libro». Quel romanzo racconta il suo aborto clandestino, una Francia diversa, e ancora oggi è un racconto potente, che solo qualche anno fa era valso il Leone d’oro ad Audrey Diwan.
Quando le chiedono del suo contributo proprio alla memoria, vista da una prospettiva radicalmente di donna, Ernaux non si tira indietro. «Ho scritto La donna gelata nel 1981 e vendette appena 7000 copie. Non era zero, ma comunque poche. Però, in una rivista femminista dalla vita molto breve, apparve una recensione molto intelligente. Per me oggi ci sono parole che prima non c’erano, si parla di carico mentale rispetto a tutte quelle mansioni che tradizionalmente ricadono sulle donne. Il mio libro parlava di questo e del piacere femminile, ma ora esistono altre parole per dirlo. Per me è una soddisfazione sapere che quando scomparirò potrò pensare di aver dato un contributo per il mio sesso».
Di memoria si parla a lungo, d’altronde nessuno come Ernaux ha saputo intrecciare la vita personale, anche solo un piccolo episodio, e la storia collettiva, con un racconto che sappia tenersi perfettamente in equilibrio sull’uno e sull’altro. Sul rapporto con le nuove generazioni, Simon spiega a lungo l’importanza di vederle «scrivere la vita», non a caso il titolo del suo documentario.
Tra passato e futuro, aleggia comunque lo spirito dei tempi bui del presente. Simon ed Ernaux hanno entrambe convintamente firmato l’appello di Venice 4 Palestine, affinché la Mostra prenda una posizione netta sul genocidio in atto a Gaza. Per ora dalla Biennale sono arrivate riposte di circostanza, ma il corteo del 30 potrebbe far salire il peso delle istanze presentate nella lettera. Il documentario di queste due instancabili signore sembra parlare proprio di questo, di quanto la cultura non possa essere immobile e debba continuare a mescolarsi con il presente, anche e soprattutto prendendo posizione.
Non sono solo impressioni vacue. Il 28 agosto Ernaux, assieme alla regista e sceneggiatrice Céline Sciamma (nella foto), ha letto negli spazi di Isola Edipo, davanti all’imbarcazione che fu di Pasolini, un testo di grande forza, ricordando il numero di giornalisti uccisi da Israele e le vittime civili costantemente in aumento. Tra pochissimi giorni compirà ottantacinque anni, ma nella sua vita di scrittrice ha imparato che le parole sono inviti di cui si conosce l’estensione solo con il tempo. E che quindi l’unico modo per non far partecipare a una lotta è, banalmente, non parlarne.
Tobia Cimini
Perditempo professionista. Spende il novanta percento del suo tempo leggendo, vedendo un film o ascoltando Bruce Springsteen. Nel restante dieci, dorme.
8 Febbraio 2023
Le parole per mia madre. Sono doc le briciole di vita nell’isolamento del Covid
Già premiato all’ultimo Biografilm è passato al Trieste film festival "Il…
5 Novembre 2019
Ciao Igor Pulcini, grazie per le tue parole di cioccolata
Ci ha lasciato lunedì 4 novembre Igor Pulcini, amico, compagno delle molte…
29 Agosto 2025
La meglio gioventù si racconta con le parole di Annie Ernaux. Claire Simon torna a scuola e illumina le Giornate degli Autori
Evento speciale alle Giornate degli Autori veneziane, "Écrire la vie. Annie…



