Conservare la memoria. La storia di Sante Notarnicola, poeta e militante, in un doc da produrre insieme
Aperto fino al 15 maggio il crowdfunding per sostenere la produzione del documentario “Sante. Storia di un’anima inquieta” dedicato al proletario, comunista, rapinatore di banche, carcerato, oste e poeta, Sante Notarnicola, la cui vita si è intrecciata alla storia italiana dagli anni Cinquanta ai nostri giorni. Il documentario è promosso dall’Archivio “Sante Notarnicola” e dell’Associazione Bianca Guidetti Serra, di cui Sante è stato fondatore …

Poeta, scrittore e militante Sante Notarnicola, scomparso nel 2021 ad 83 anni, la retorica mainstream l’ha narrato solo come il bandito (la banda Cavallero immortalata anche da Lizzani in Banditi a Milano) “salvato dalla poesia”. Ora un film, un documentario, Sante. Storia di un’anima inquieta, si propone di ricostruirne e conservarne la memoria. E per realizzarlo – l’idea sicuramete piacerebbe a Sante – è stato aperto un crowdfunding attivo fino al prossimo 15 marzo.
A promuoverlo i suoi compagni in tante battaglie comuni: l’Archivio “Sante Notarnicola” e l’Associazione Bianca Guidetti Serra, di cui Sante è stato fondatore, con il supporto allo sviluppo della Regione Emilia-Romagna, il supporto tecnico di BO FILM e la consulenza di SMK Factory. Qui sul sito di produzioni dal basso tutte le info. E questo il link al teaser.
Il progetto si propone di raccontare una storia potente che ha attraversato grandi ideologie, importanti conquiste e gravose sconfitte. Una storia di cui Sante è stato protagonista, avanguardia, sempre acuto osservatore. Attraverso il racconto filmico della sua vita si intende quindi restituire e salvaguardare la memoria di una fase storica tanto narrata quanto spesso travisata, in un ritratto testamentale voluto da chi ha condiviso il suo archivio di memorie e tante lotte con Sante.
La vita di Sante attraversa infatti la storia d’Italia dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Dalla miseria dell’Italia meridionale del dopoguerra, all’emigrazione verso il tessuto industriale del nord Italia, lungo la militanza comunista nei quartieri proletari e il diffuso sentimento di una “resistenza tradita”.
Da qui alla rivolta di Piazza Statuto, le prime rotture rivoluzionarie verso la linea riformista del PCI e la Banda Cavallero con le rapine a sostegno delle lotte anticolonialiste dei primi anni Sessanta. Con l’arresto del 1967, Sante inizia un nuovo percorso di lotte nelle carceri vivendo, da protagonista, la più importante fase storica dell’opposizione al sistema penitenziario e non solo: il “Movimento dei Dannati della terra” e i rapporti con l’esterno- Re Nudo, Lotta Continua, Soccorso Rosso; la riforma carceraria e le carceri speciali; la nascita dei Nap e la lotta armata.
Fino al rapimento Moro, il pentitismo, la dissociazione, la sconfitta dell’ipotesi armata e le conseguenze all’interno delle carceri. Non ultima, il filo rosso che lega i decenni, la lotta per la liberazione dei detenuti politici.
Nel corso degli anni la figura di Sante Notarnicola è stata più volte raccontata attraverso libri, interviste, documentari, spettacoli teatrali e altre forme narrative. Questa mole di materiali si unisce a quella raccolta nel tempo da lui stesso, ai suoi interventi politici, alla sua produzione poetica, dando vita all’archivio a lui dedicato, che risulta essere quasi una summa della sua attività e del suo pensiero. Un archivio che è tuttora in itinere e di cui il film vuole essere insieme racconto e parte integrante. La ricchezza del materiale archivistico rende infatti possibile fondare il racconto biografico sul dato storico di quanto inventariato, restituendo la Storia che Sante ha attraversato “in una lettura ripulita da fuorvianti narrazioni” assicurano i responsabili del progetto.
Per approfondire vi proponiamo il ricordo di Sante Notarnicola firmato dallo scrittore ed editore Cristiano Armati, pubblicato in occasione della scomparsa del poeta e militante: Un poeta di nome Sante. Note sulla poesia di Notarnicola scritte nel primo giorno di primavera.
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