Dacia Maraini maestra ribelle a Visionarie 2023. A Palazzo Merulana due giorni al femminile plurale

Si è svolta a palazzo Merulana a Roma la due giorni di Visionarie 2023, terza edizione del festival ideato da Giuliana Aliberti dedicato all’universo femminile e femminista nel mondo dell’audiovisivo. Fulcro dei vari pannel i lasciti delle “Maestre ribelli” alle nuove generazioni. Protagonista assoluta Dacia Maraini che tra i tanti temi ha toccato anche quello delle famiglie allargate, arcobaleno e della gestazione per altri, diventate nuovamente bersaglio delle destre. Citando a tal proposito la forza dell’intervento di Nichi Vendola, presidente di giuria del nostro premio Bookciak, Azione! 2023 …

 

 

Il lascito delle Maestre ribelli, che con il loro lavoro hanno aperto la strada alle lotte delle generazioni successive, comprese quelle di oggi.  È stato questo il tema di Visionarie, giunto alla terza edizione, dopo la pausa imposta dalla pandemia. La rassegna ideata e diretta da Giuliana Aliberti è tornata a Palazzo Merulana gli scorsi 16 e 17 giugno.

Ad aprire la due giorni è stata una tavola rotonda tutta al femminile, che ha riunito rappresentanti delle associazioni, delle professioni e delle istituzioni, da Chiara Sbarigia presidente di Cinecittà a Laura Muccino dell’associazione Amleta. Tema della discussione, il #MeToo e le sue conseguenze, nonché le lotte ancora da affrontare per una parità effettiva nel mondo dell’audiovisivo.

Visionarie ha inoltre ospitato la regista francese di culto Céline Sciamma, di cui è stato proiettato l’ultimo lavoro, Petite Maman. Un film che è una tenera riflessione sul rapporto madre-figlia, oggetto della discussione nel panel che ha visto la maestra d’oltralpe dialogare con la collega Jasmine Trinca, la poeta Viola Lo Moro e la scrittrice Nadia Fusini.

Il Premio Millenial Visionaria è andato invece alla giovane regista Marta Savina, di cui sono stati proiettati l’esordio nel lungometraggio Primadonna e il corto Viola, Franca, ispirati entrambi alla storia della donna siciliana che per prima si oppose al matrimonio riparatore in caso di stupro.

Un modo per mettere in comunicazione il presente con l’esempio del passato. Le Maestre ribelli del cinema, da Varda a Von Trotta, senza scordare la pioniera Alice Guy, hanno aperto la seconda giornata della rassegna. Presentate da una Maestra italiana, Dacia Maraini.

Nella discussione non poteva mancare un occhio attento al presente critico è pericoloso che viviamo. Tra i tanti temi toccati dalla scrittrice c’è stata anche la gestazione per altri, su cui Maraini ha ricordato le bellissime parole di Nichi Vendola, presidente di giuria del nostro Premio Bookciak, Azione! 2023 dette a proposito degli attacchi della destra al Pride, sottolineando invece i diritti delle tante famiglie “Nucleari, allargate, monoparentali, omogenitoriali, una fenomenologia cangiante fatta di reti protettive e solidali tutte meritevoli di ascolto e di accoglienza”. A fronte di quelle “famiglie tradizionali” in cui “piuttosto che l’amore va in scena il degrado e la sopraffazione”.

Visionarie è insomma tornato in grade stile e con rinnovato impegno. Uno spirito che continuerà a portare avanti, pensando già alla prossima edizione.