Diritti umani. Al via il festival a Milano

Dal 20 al 24 marzo si svolgerà a Milano (alla Triennale) la terza edizione del Festival dei Diritti Umani. Quest’anno il tema è la devastazione della Terra. Il racconto attraverso otto documentari. Tra gli ospiti il disegnatore Gianluca Costantini. Per celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo una rassegna di corti firmati da grandi autori …

Il Festival dei Diritti Umani di Milano ha deciso di celebrare il 70° anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo con un caleidoscopio di brevi film girati da importanti registi e artisti contemporanei. Nel corso della sua terza edizione – che si terrà alla Triennale di Milano dal 20 al 24 marzo – si potranno vedere i 22 “corti” che l’Alto Commissariato dei Diritti Umani dell’Onu promosse nel 2008 per segnalare l’urgenza di dare piena applicazione alla Dichiarazione del ’48.

Dieci anni dopo quei “corti”, girati da personalità del calibro di Marina Abramović e Idrissa Ouédraogo, mantengono tutta la loro freschezza e la loro attualità: sono racconti visivi di grande impatto, che descrivono le diversità culturali e le speranze comuni di un mondo che ha più che mai bisogno dell’affermazione dei diritti umani.

Il focus dell’edizione di quest’anno è la devastazione della Terra e di come questo saccheggio incida sui diritti umani: inquinamento, profughi ambientali, impazzimento climatico ma anche i segnali della consapevolezza di una necessaria inversione di tendenza. Il racconto attraverso i documentari in concorso (vedi quali).

Tra gli ospiti il disegnatore Gianluca Costantini che dialogherà con il pubblico attraverso il disegno, sui temi dei diritti.

Tra gli altri appuntamenti segnaliamo, martedì 20 marzo (ore 18), l’incontro dedicato a Il futuro è già entrato in noi. Cambiamenti climatica e violenza, nella vita e nella letteratura”, con Bruno Arpaia (scrittore, autore di Qualcosa, là fuori – ed. Guanda, 2016) e Kuki Gallmann (ecoattivista e scrittrice, autrice di Sognavo l’Africa – ed. Mondadori, 1993), modera Danilo De Biasio, direttore Festival dei Diritti Umani di Milano. Ci sono luoghi del mondo dove fenomeni climatici estremi, carestie e comportamenti egoistici non sono un futuro spaventoso ma il presente. L’Africa sognata da Kuki Gallmann nei suoi libri in parte ne è già vittima. Ed è un mondo molto simile a quello che un altro scrittore, Bruno Arpaia, immagina per un’Europa futuribile, dove la solidarietà è spazzata via dall’impazzimento del clima.

Segue alle ore 20,30 con la proiezione di Grain di Semih Kaplanoğlu, regista turco che gioca con i canoni della fantascienza per portarci a riflettere sui limiti dell’umanità e sulla pseudo liberazione che la tecnologia potrebbe dare (introduce Claudia Sorlini, Professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, già Presidente del Comitato Scientifico per EXPO 2015 del Comune di Milano).

tutte le info su www.festivaldirittiumani.it