“Gaza International Festival for Women’s Cinema”. Al via i preparativi della II edizione con le “donne che creano la vita dalla morte”

Annunciate le date della seconda edizione del Gaza International Festival for Women’s Cinema che si svolgerà nel cuore della Striscia dal 26 al 31 ottobre 2026. Proiezioni, laboratori e un workshop, in particolare, rivolto a venti giovani donne palestinesi per realizzare una serie di corti sulla vita quotidiana a Gaza. Titolo di quest’anno: «Donne che creano la vita dalla morte». Tanti i parter internazionali per un festival che dovrebbe essere tutelato dall’UNESCO, come espressione di resistenza non solo palestinese, ma dell’umanità tutta…

La seconda edizione del “Gaza International Festival for Women’s Cinema si terrà nel centro della Striscia, come lo scorso anno, dal 26 al 31 ottobre.

«Donne che creano la vita dalla morte» è il titolo ben più che simbolico di quest’anno, a testimonianza della volontà di non arrendersi e di continuare a trasformare il dolore in speranza e rinascita, affinché le donne continuino a essere protagoniste della resistenza e della ricostruzione.

Nonostante il genocidio da parte di Israele continui, nonostante le condizioni drammatiche della vita quotidiana a Gaza, il festival ideato e diretto da Ezzeddin Shallah, in collaborazione con il Ministero della Cultura palestinese, è già nella sua fase preparatoria e organizzativa.

Il Gaza International Festival for Women’s Cinema 2026 proporrà un ricco programma di proiezioni (La voce di Hind Rajab di Kaouther Ben Hania è stato il film d’apertura dello scorso anno) con i film di registe e registi provenienti da Gaza e da tutto il mondo. Inoltre ci sarà anche spazio per seminari e workshop.

In particolare già a marzo ha preso il via “Through Their Lenses”, un laboratorio di cinema di sei mesi, gratuito, rivolto a venti giovani donne di Gaza (si sta svolgendo a Nusirate, nel cuore della Striscia) attraverso il quale sono accompagnate (da un gruppo di professioniste) dall’ideazione fino alla realizzazione di una serie di cortometraggi, attraverso corsi di sceneggiatura, ripresa ed editing sia in presenza che online, così da poter raccontare il loro quotidiano.

Il festival è realizzato anche grazie alla collaborazione di una fitta rete internazionale di associaziazioni, istituzioni culturali e addetti ai lavori. Anche per questa nuova edizione Bookciak Magazine sarà media partner del festival nella certezza e nella volontà di raccontare una rassegna cinematografica che dovrebbe essere tutelata dall’UNESCO. Quel tappeto rosso srotolato attraverso le macerie di Gaza che lo scorso anno ha fatto il giro del mondo, resterà una delle immagini simbolo non solo della resistenza palestinese, ma dell’umanità tutta.

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