Il “Biografilm” di Bologna festeggia i suoi vent’anni. Ucraina e diritti civili tra i temi del festival


Dal 7 al 17 giugno, il festival Biografilm d Bologna celebra la sua ventesima edizione con la partecipazione di volti che hanno segnato la sua storia, con l’obiettivo di mettere in luce l’unicità di ogni biografia. Tra i film in programma, si distinguono due opere che mostrano l’Ucraina in prospettive insolite e un documusical sui diritti civili.

In anteprima italiana, Reas di Lola Arias, scrittrice e regista teatrale e cinematografica argentina, recente vincitrice del premio Ibsen 2024, affronta i temi dei diritti civili e l’identità LGBTQI+, narrando le vite di un gruppo di donne in una prigione di Buenos Aires tramite musica e ballo voguing.

Inoltre verrà presentato Turn in the Wound di Abel Ferrara, anch’esso in anteprima italiana, un documentario poetico sull’esperienza della guerra nella vita delle persone, alla ricerca di un significato nella sofferenza. La voce di Patti Smith, interpretando opere di Artaud, Daumal e Rimbaud, si unirà alle testimonianze dei soldati e dei civili che abitano nelle zone di combattimento dell’Ucraina.

Infine, The Kyiv Files di Walter Stokman offrirà una prospettiva diversa sull’Ucraina, raccontando tre storie emerse dall’ex archivio del KGB a Kyiv. Questo archivio, reso pubblico nel 2017, ha permesso agli ucraini di accedere per la prima volta ai loro dossier personali dell’era sovietica, ottenendo risposte a domande che li hanno tormentati per decenni. Il film farà parte di Biografilm 2024, in collaborazione con Pordenone Docs Fest. L’anteprima italiana, condivisa dai due festival, si terrà l’11 aprile a Pordenone, alla presenza dell’economista ucraina Oleksandra Romantsowa. Romantsowa è la fondatrice e direttrice della ONG ucraina Center for Civil Liberties, e ha ricevuto il Premio Nobel 2022 per il coraggioso impegno nella difesa dei diritti umani e a favore delle riforme democratiche. Per ulteriori informazioni, visita il sito ufficiale del festival.