Il CSC “parlerà” spagnolo. E presto anche cinese

 

Una nuova sede a Valencia, Spagna, entro il 2020. Un’altra in Cina, ancora allo studio e a gennaio l’apertura di quella di Lecce, finanziata dalla Regione Puglia, dedicata al restauro e alla conservazione del patrimonio cinematografico, sotto la direzione di Paolo Cherchi Usai.

Il CSC punta all’internazionalizzazione e guarda al futuro, attraverso la creazione del dipartimento dedicato ai Visual Effects (VFX), gli effetti visivi, ovvero l’insieme delle tecniche attraverso le quali le immagini vengono create o modificate. E, soprattutto, il corso di formazione per showrunner, nuova figura di punta della serialità televisiva, identificabile più o meno come un mix tra produttore e sceneggiatore che “governa” l’intera produzione, un po’ alla stregua del “capocomico” di una volta a teatro.

Le novità sono state annunciate nel corso di un incontro coi giornalisti – venerdì 28 giugno alla Casa del cinema – dal presidente del CSC, Felice Laudadio, accompagnato dal preside Adriano De Santis, la conservatrice della Cineteca Nazionale, Daniela Currò, il consigliere d’amministrazione Giancarlo Giannini, la direttrice della sede di Palermo, Costanza Quatriglio, le docenti Francesca Calvelli e Annalisa Forgione.

Con l’occasione è stato annunciato anche l’avvicendamento alla direzione generale: esce Marcello Foti per fine mandato, entra (dal primo novebre) Monica Cipriani, prima donna a ricoprire il ruolo, mentre Foti resterà alla CSC Production, diretta fin qui da Elisabetta Bruscolini che lascia per raggiunti limiti di età.


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