Io leggo per gli altri (dalle carceri agli ospedali). Accorciare le distanze con le “Letture ad Alta Voce”

Il loro motto è “io leggo per gli altri”. È quello che fanno quotidianamente i 700 volontari diffusi in tutta Italia di “LaAV – Letture ad Alta Voce” che portano la loro voce nelle carceri, negli ospedali, nella case di riposo per anziani e nelle scuole. Tra le novità del 2021: letture settimanali in streaming di romanzi a puntate e una “Read Line”, linea telefonica per l’ascolto di storie. E dal 26 al 28 novembre una tre giorni (online) per fare il punto e presentare i nuovi servizi pensati, soprattutto, per l’emergenza sanitaria ancora in corso …

Se esiste una distanza tra noi e l’altro, di certo il modo migliore per accorciarla è attraverso la voce. O almeno così devono pensarla i volontari di “LaAV- Letture ad Alta Voce”, un movimento che fa capo all’associazione culturale Nausika, e ha l’obiettivo di promuovere la lettura come strumento di inclusione sociale.

LaAV nasce nel 2009 dall’esigenza di portare storie e racconti in tutti i luoghi di disagio, difficoltà e solitudine. La convinzione che muove l’iniziativa è quella che la lettura condivisa sia una pratica in grado di dare benefici a chi dona e a chi riceve, un veicolo attraverso il quale promuovere l’uguaglianza sociale e la partecipazione alla vita attiva.

“Far sentire la propria voce” assume un significato al tempo stesso simbolico e concreto in contesti in cui la libertà e l’autonomia della persona sono fortemente limitati. Per questo, LaAV approda negli ospedali e negli ospizi, nelle case circondariali e nei centri giovanili, nelle comunità terapeutiche e nei centri di accoglienza per migranti.

Venire a contatto con persone di “altri mondi” è un’occasione preziosa per accrescere sensibilità e consapevolezza in ognuno, al fine di abbattere barriere e pregiudizi ancora persistenti. La lettura condivisa apre dunque a uno spazio comunitario: un modo di fare cultura dal “basso”, che attraverso la socialità, favorisce lo svilupparsi di un senso critico e di cittadinanza.

La mission di LaAV lega intrinsecamente la pratica della lettura ad alta voce a parole come “benessere”, “generosità”, “accoglienza” e “progettazione”.

Il movimento conta oggi settecento volontari dai 7 ai 90 anni e 40 circoli distribuiti in tutta Italia, per i quali ogni anno è organizzato un momento di festa e ritrovo in tarda primavera ad Arezzo – quest’anno tenutosi online –: una Giornata Nazionale durante la quale vengono coinvolti anche autori vicini al mondo della lettura e del volontariato, come il giornalista Saverio Tommasi e l’attrice Laura Morante nelle ultime edizioni.

Lo scorso anno, inoltre, è nata anche la web radio “Radio LaAV”, che trasmette a cadenza settimanale letture di opere letterarie di vario genere e che durante il lockdown ha raddoppiato la sua messa in onda.

Il motto “Io leggo per gli altri”, quanto mai significativo in tempi di emergenza sanitaria, non si è fatto arrestare dal virus. Anzi, per far fronte alla difficile situazione, sono stati pensati due nuovi servizi per il 2021: “LaAV in LOV Letture Online dei Volontari”, letture settimanali in streaming di romanzi a puntate, e “Read Line”, una linea telefonica per l’ascolto di storie.

LaAV aprirà le sue porte con un Seminario nazionale di formazione, rivolto ai soci e ai curiosi, che si terrà online da giovedì 26 a sabato 28 novembre, con la partecipazione, tra gli altri, di Teresa Porcella, autrice di libri per bambini, Sara Marini ed Elena Fierli dell’associazione Scosse, e Alice Bigli, lettrice esperta e ideatrice del festival “Mare di libri”.

Oltre ai laboratori nelle scuole e alle letture nei bar, tra le azioni previste dal progetto, compaiono anche vere e proprie “invasioni” letterarie nelle strade e nelle piazze: forse l’espressione più lampante dello spirito democratico che anima il progetto.

Gli incontri del seminario saranno trasmessi in diretta su: Youtube e Facebook.