La quarantena ai tempi di internet. Il “controcontagio” culturale dell’Italia che resiste

Dalle favole di Rodari lette al telefono all'”Italia chiamò”, un grande live streaming in onda venerdì 13 marzo. Oltre alla “Solidarietà digitale”, lanciata dal Ministero per l’Innovazione tecnologica. Aumentano di giorno in giorno le iniziative culturali in rete per affrontare la quarantena. È una vera e propria pioggia di iniziative spontanee per fare fronte comune contro l’emergenza. Libri, musei, film e tanto altro per farsi forza e compagnia a vicenda…

Il nome richiama i famosi quaranta giorni che le navi con malati a bordo dovevano aspettare al largo dei porti prima di poter sbarcare l’equipaggio. Quel mese e mezzo la ciurma lo passava semplicemente ad aspettare, sotto la bandiera gialla che segnalava la loro condizione di contagiati.

In questo secolo smart anche la quarantena si è evoluta. Il mondo di internet l’ha completamente rivoluzionata e riempita di opportunità. In questi giorni in cui l’emergenza per il Covid-19 ha costretto in casa la quasi totalità della popolazione, la rete ha ospitato un “controcontagio” di iniziative per rendere le giornate in casa meno pesanti. Eccone alcune.

Seguendo l’esempio dell’allegra brigata del Decamerone, su Facebook la comunità teatrale milanese ha dato vita spontaneamente a un gruppo in cui raccontare novelle 2.0. Ogni giorno viene scelto un tema e si stabilisce un ordine, dopodiché a turno si comincia una diretta in cui raccontare la propria storia.

Sul canale Youtube del Ministero dei Beni Culturali molti esponenti del mondo dell’informazione e dello spettacolo hanno aderito a L’Italia chiamò, il più grande live streaming d’Italia che andrà in onda venerdì 13 marzo. Una staffetta non-stop dalle 6 a mezzanotte, in cui verranno proposte tutte le varie storie dell’Italia che resiste all’emergenza. È possibile anche partecipare scrivendo a partecipa@litaliachiamo2020.it e contribuire alla raccolta fondi destinata agli ospedali più in difficoltà.

Nell’anno del centenario dalla nascita di Gianni Rodari, la onlus Damatrà di Udine ha deciso di omaggiarlo prendendo spunto da uno dei suoi testi più famosi: Favole al telefono. Lo scrittore raccontava che per sentire più vicina sua figlia quando era in viaggio le telefonava ogni sera e le raccontava una favola, prendendo spunto da questo tenero aneddoto l’associazione ha organizzato una folta schiera di lettori che dalle 10 alle 12 e dalle 19 alle 21 risponderanno alle chiamate dei bambini leggendo loro una favola di Rodari. Per poter ascoltare una delle fiabe basterà chiamare il 347 4492414 tra le 10 e le 17 e prenotare la propria chiamata.

Il Premio Strega ha raccolto sul proprio canale Instagram l’iniziativa di un gruppo di lettori ed invitato i suoi followers a formare gruppi di dodici persone in vista dell’annuncio giovedì 12 marzo della dozzina finalista. Ogni gruppo si dividerà i dodici romanzi selezionati, così che ognuno dei componenti potrà leggerne uno.

Internet premette di visitare i musei dal divano di casa, i virtual tour sono ormai molto diffusi e fra i vari musei “visitabili” senza uscire di casa ci sono i Musei Vaticani, il Louvre, il Guggenheim di New York e i londinesi British Museum e National Gallery. Mentre la Fondazione Museo della Shoah e RaiCinema attraverso il canale web Raicinemachannel.it  lasciano “aperta la memoria” soprattutto per le scuole, rendendo disponibili documentari dedicati alla Shoah e alle leggi antiebraiche prodotti in questi anni.

L’Istituto Luce Cinecittà propone, invece, una parte del suo ricco repertorio dedicato, in questo caso, ad epidemie, virus e processioni. Si accede da qui. Idem la Biennale di Venezia (www.labiennale.org) che mette a disposizione sia l’Archivio storico che speciali Attività Virtuali Educational per le scuole.

L’Apebook dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ha dovuto rimandare i propri appuntamenti, ma sul suo blog è possibile accedere a libri, film, musica, audiolibri gratuiti in streaming o da scaricare sui propri computer e tablet.

Varie piattaforme streaming hanno ampliato la durata dei servizi in prova, mettendo di fatto i loro contenuti a disposizione di chi non sia iscritto gratuitamente. Tra queste Amazon Prime Video e Infinity. Poi c’ è “The film club” di Minerva Pictures che fino al 3 aprile rende gratuita la visione di 100 titoli registrandosi su www.thefilmclub.it. Come pure OpenDDB, la prima rete distributiva di produzioni indipendenti in Europa lancia lo streaming di comunità gratuito per questo periodo così difficile, registrandosi qui.

Non solo, la Cineteca di Milano si è attivata per offrire un servizio simile, di modo che anche gli amanti del cinema muto potranno usufruire della visione gratuita. La lista completa delle aziende che stanno proponendo servizi gratuiti per tutti è disponibile sulla sezione Solidarietà digitale del Ministero per l’Innovazione tecnologica.