L’assalto al CSC. Le dimissioni della presidente Marta Donzelli e delle consigliere Cristiana Capotondi e Guendalina Ponti

Mentre arriva la solidarietà di registi, addetti ai lavori e intellettuali schierati contro l’assalto al Centro Sperimentale di Cinematografia messo in atto dal governo attraverso l’emendamento della Lega – inserito nel provvedimento sul Giubileo – i vertici della prestigiosa istituzione presentano le loro dimissioni.

“Abbiamo formalizzato le nostre immediate dimissioni – si legge nel comunicato a firma della presidente Marta Donzelli e delle consigliere di amministrazione Cristiana Capotondi e Guendalina Ponti –  rimettendo il mandato propostoci dall’allora Ministro della Cultura e poi ratificato ad ampia maggioranza dalle Commissioni Cultura di Camera e Senato nel marzo del 2021; tale mandato era stato da noi accettato con lo spirito di mettere a disposizione le nostre professionalità, le nostre diverse esperienze e competenze, nella consapevolezza, sempre condivisa, di essere chiamati a operare nell’interesse pubblico. Al nostro fianco nel CdA, fino alla sua prematura e drammatica scomparsa lo scorso 19 luglio, Andrea Purgatori è stato un insostituibile compagno di viaggio, nell’affrontare una sfida nuova e particolarmente complessa, a favore di una delle più importanti e antiche istituzioni culturali del nostro Paese, una Fondazione i cui due settori fondamentali sono la Scuola Nazionale di Cinema, dedicata all’alta formazione nel campo del cinema e dell’audiovisivo, e la Cineteca Nazionale”.

Il decreto legge n. 75/2023 convertito in legge in data 3 agosto 2023, in attesa di firma da parte della Presidenza della Repubblica, introduce significative modifiche all’assetto degli Organi della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia (Consiglio di Amministrazione e Comitato Scientifico) stabilendo che, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, si provveda alla sostituzione degli attuali Organi con un nuovo Consiglio di Amministrazione ed un nuovo Comitato Scientifico. Per quest’ultimo, in particolare, si ridefinisce il ruolo attribuendogli impropri poteri di nomina.