Lo sgombero dello Spin Time a Roma. Raccolta fondi per l’emergenza e la solidarietà del Coordinamento Autori e Autrici

foto di Stefano Bocconetti
La solidarietà del Coordinamento Autori e Autrici alla comunità dello  Spin Time Labs, lo storico immobile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme a Roma che da oltre dieci anni ospita centinaia di persone e offre spazi culturali e di aggregazione aperti al quartiere e alla città tutta.
Nella notte tra il 29 e il 30 luglio un incendio, poi circoscritto e domato senza feriti, è divampato all’interno dello stabile. A seguito dell’intervento dei Vigili del Fuoco, l’edificio è stato dichiarato inagibile e posto sotto sequestro giudiziario. A distanza di oltre 48 ore, le circa 400 persone che vi risiedono – tra cui numerose famiglie con bambini, anziani e persone fragili – non possono ancora rientrare nelle proprie abitazioni.
I residenti del palazzo si ritrovano oggi di fatto sfollati, costretti a dormire la notte sui marciapiedi e a trascorrere le giornate in strada.
Per questo davanti allo stabile è attivo un presidio permanente che chiede alle istituzioni un incontro per consentire il rientro dei residenti nelle proprie abitazioni. All’interno dell’edificio, infatti, ci sono acqua corrente, aria condizionata, medicine e gli ambienti necessari a risolvere una situazione di emergenza che le temperature di questi giorni stanno aggravando ulteriormente.
“Come Coordinamento Autori e Autrici – si legge nel comunicato – vogliamo esprimere la nostra vicinanza a Spin Time e a tutte le persone che lo abitano e lo animano dando vita a una realtà preziosa. Uno spazio aperto, inclusivo e culturale che negli anni ha ospitato e sostenuto anche numerose nostre iniziative, in particolare quelle dedicate agli autori e alle autrici under 35. Per questo auspichiamo che si arrivi in tempi brevi a una soluzione che consenta ai residenti di rientrare nelle proprie case e a Spin Time di riprendere pienamente la sua attività”.
Per far fronte all’emergenza è in corso una raccolta fondi GoFundMe: https://gofund.me/b4ba0ea5c. Le donazioni servono a sostenere i bisogni quotidiani delle persone sfollate (cibo, acqua, farmaci, beni di prima necessità) e a coprire i costi di questa fase critica.
Ogni contributo, anche piccolo, è un aiuto concreto.

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