Lo spettacolo contro i tagli sul red carpet della Festa. Bloccata invece la manifestazione propal

Festa Del Cinema di Roma 2025 – Red Carpet Unita Foto Emanuele Manco / Fondazione Cinema per Roma

Non è arrivato fino al Red Carpet della Festa di Roma il corteo dei lavoratori dello spettacolo e non solo che venerdì 24 ottobre si erano dati appuntamento a piazza Verdì, nei pressi dell’ambasciata di Israele, per far sentire da vicino le voci di protesta contro il genocidio, nonché contro i drammatici tagli del governo ai fondi destinati all’intero comparto. Le forze dell’ordine l’hanno bloccato subito, utilizzando anche gli idranti contro i manifestanti pacifici (il video dell’unicormo che cerca l’abbraccio del celerino ha già fatto il giro del web!).

Hanno invece sfilato sul red carpet della Festa, come da programma, le associazioni di autori e interpreti che hanno letto una dichiarazione unitaria contro i tagli al Fondo Cinema e Audiovisivo, denunciando una narrazione distorta che li dipinge come “privilegiati”, mentre rivendicano la loro realtà di lavoratori precari e fondamentali per la cultura e l’economia italiana.

“Il cinema è un mestiere”, si legge nel documento, che sottolinea come il comparto conti circa 124 mila professionisti, dai tecnici agli attori, dagli autori agli amministrativi.

Le associazioni denunciano la mancanza di dialogo con il Ministero della Cultura, che da due anni — sostengono — non ha attivato un tavolo di confronto per ridefinire le regole del sistema, mentre si prospettano tagli ingenti e non accompagnati da una riforma strutturale.

Pur riconoscendo la necessità di migliorare la gestione dei fondi pubblici, i lavoratori ribadiscono che il sostegno statale al cinema non è un privilegio ma un investimento necessario per mantenere viva la vitalità culturale e democratica del Paese.

 “Non accetteremo più di essere esclusi dalle soluzioni – si chiude il comunicato -. Da oggi smettiamo di chiedere: questo confronto lo pretendiamo”.

Le bandiere palestinesi sul red carpet sono state portate via dalla sicurezza. Ha resistito giusto qualche kefiah al collo dei manifestanti.


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