Nasce “Serie d’argento”, i Nastri della serialità. Premiati “Montalbano”, Gomorra” e”L’amica geniale”



Al via “Serie d’Argento”, i nuovi Nastri del Sindacato Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), che premiano la grande serialità televisiva. Un’iniziativa che intende, in occasione del 75esimo anniversario dei Nastri d’Argento, guardare ai mutamenti della contemporaneità e aprirsi ai nuovi modelli di narrazione audiovisiva.

In un primo incontro di apertura, in streaming, sono stati annunciati in diretta da Laura Delli Colli, presidente del SNGCI, i “premi d’onore” per tre “grandi serie internazionali”: Il commissario Montalbano – che quest’anno “compie” vent’anni , dai romanzi di Andrea Camilleri (editi da Sellerio), Gomorra, dall’omonimo libro di Roberto Saviano (Mondadori, 2006), e L’amica geniale di Saverio Costanzo, dalla saga di Elena Ferrante (E/O, 2019).

Durante la conferenza sono intervenuti produttori, broadcaster e autori per riflettere e discutere su questo mondo in costante evoluzione, sempre più intrecciato al cinema, al teatro e – come dimostrano i tre titoli premiati – alla letteratura. Se Riccardo Tozzi, presidente di Cattleya, ha definito la serialità “il romanzo del terzo millennio”, annunciando un nuovo “progetto megalomane” ispirato probabilmente al Decamerone, Carlo Degli Esposti, di Palomar, si è detto convinto che “senza grande teatro non ci sia grande televisione”, sottolineando come non sia un caso, che molti grandi prodotti audiovisivi nascano in Sicilia e in Campania, dove la creatività è estremamente diffusa.

Napoli è stata allora scelta come sede per la premiazione, rinviata in primavera per l’attuale emergenza sanitaria. Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, ha ricordato la collaborazione avviata con il SNGCI per l’organizzazione dell’iniziativa, e rimarcato il ruolo di “capitale della serialità” rivestito dalla città partenopea.

A chiudere l’evento, anche i ringraziamenti di Ludovica Nasti e Elisa Del Genio, le giovani protagoniste de L’amica geniale, oltre ai saluti di Luca Zingaretti e Marco D’Amore, diventati, grazie ai loro ruoli in Montalbano e Gomorra, volti iconici della televisione italiana.