Nella Puglia della quarta mafia. “Ti mangio il cuore” diventa un film


Al via le riprese di Ti mangio il cuore, nuovo film di Pippo Mezzapesa ispirato all’omonimo libro-inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini (Feltrinelli 2019).

Da tempo in Italia non esistono più soltanto la mafia siciliana, la camorra e la ’ndrangheta. C’è una quarta mafia, che oggi è la meno raccontata e conosciuta. Eppure, dopo la ’ndrangheta è la più potente. E anche la più feroce.

Nelle terre che si estendono dal promontorio del Gargano a Cerignola, fino a Foggia e San Severo, la Società foggiana ha il proprio centro operativo, ma i suoi tentacoli sono ormai estesi in un enorme giro d’affari internazionale.

La sua violenza è arcaica e bestiale. I suoi membri firmano gli omicidi sparando al volto della vittima, perché deturpare le sue sembianze significa cancellarne la memoria. Della vittima, poi, leccano il sangue. Fanno sparire i cadaveri dandoli in pasto ai porci – per forza predatoria e per omertà.

Si nasce, si cresce e si muore nel culto della vendetta. Sangue chiama sangue. Dagli anni settanta a oggi gli omicidi irrisolti sono 280. Trentacinque solo nel biennio 2015-2016. Diciotto nel 2017. Negli ultimi dieci anni, dunque, il pedaggio di sangue è stato di due morti ammazzati al mese.

La Società foggiana è oscenamente ricca. Ha il monopolio dell’industria agroalimentare. I silos di grano più grandi d’Europa sono qui. Da molti anni gestisce per la camorra e la ’ndrangheta i traffici di droga, cocaina ed erba, e ora anche di rifiuti. E la politica è subalterna. Il libro è un’inchiesta inedita che intreccia le dichiarazioni di investigatori, magistrati e semplici testimoni di questo inferno, per smascherare una catastrofe civile che è stata ignorata troppo a lungo.

In questo contesto gli sceneggiatori Antonella Gaeta, Pippo Mezzapesa e Davide Serino hanno inserito questo gangster movie e una grande, tragica storia d’amore. In una terra da far west, in cui il sangue si lava con il sangue, a riaccendere l’odio tra due famiglie rivali è un amore proibito: quello tra Andrea, erede dei Malatesta, e Marilena, la bellissima moglie del boss dei Camporeale. Una passione impossibile da estirpare che travolge la ragione e riaccende la guerra tra i clan.

Nel cast Elodie (nelle foto), Francesco Patané, Lidia Vitale, Francesco Di Leva,  Tommaso Ragno, Giovanni Trombetta, Letizia Cartolaro, Michele Placido e Brenno Placido.

Girato in bianco e nero, il film è prodotto da Indigo Film con Rai Cinema, con il supporto logistico di Apulia Film Commission.
Le riprese si svolgono interamente in Puglia per una durata di otto settimane.