Paolo Taviani porta Pirandello alla Berlinale. Ma c’è anche altra (buona) letteratura

Da Pirandello a Fassbinder, da Abbate a Mikkelsen e Zaidi. La Berlinale 2022 presenta, unico italiano in concorso, “Leonora addio”, ultimo film pirandelliano di Paolo Taviani. Mentre le “Fimmine Ribelli” che sfidano la ’Ndrangheta  sono nella sezione Panorama. Ma non mancano pièce teatrali (è François Ozon a rileggere Fassbinder) e biografie di gente comune in lotta per la sopravvivenza…

Nonostante le incertezze dovute alla situazione di emergenza COVID-19 la Berlinale quest’anno sarà in presenza, a differenza dello scorso anno che ha visto il festival svolgersi virtualmente. La 72° edizione della kermesse tedesca (dal 10 al 20 Febbraio 2022) porta al cinema la letteratura con (e non solo) l’atteso Leonora addio, unico italiano in concorso e ritorno a Pirandello di Paolo Taviani rimasto solo senza più il fratello Vittorio scomparso nel 2018.  col quale, proprio a Berlino 2012, vinse l’Orso d’oro per il magnifico Cesare deve morire, dramma shespiriano girato interamente nel carcere di Rebibbia.

Il nuovo film infatti, è liberamente ispirato a una delle novelle del grande drammaturgo siciliano in cui, come denuncia lo stesso titolo (aria del Trovatore di Giuseppe Verdi), centrale è l’amore per l’opera che gioca un ruolo fatale all’interno di questo dramma surreale girato a Catania ed Ortigia.

Leonora Addio racconta la rocambolesca avventura delle ceneri di Pirandello e il movimentato viaggio dell’urna da Roma ad Agrigento, fino alla tribolata sepoltura avvenuta dopo quindici anni dalla morte. E a chiudere il film, l’ultimo racconto di Pirandello scritto venti giorni prima di morire: Il chiodo dove il giovane Bastianeddu, strappato in Sicilia dalle braccia della madre e costretto a seguire il padre al di là dell’oceano, non riesce a sanare la ferita che lo spinge a un gesto insensato.

«Il grottesco delle ceneri sballottate dal caso e dalla stupidità umana pare uscito dalla stessa penna di Pirandello – sottolinea lo stesso Paolo Taviani -: il paradosso, il ridicolo che scivolano nell’assurdo. Come assurdo è il furore tragico di Il chiodo, la seconda storia del film ispirata a Pirandello da un fatto di cronaca a Brooklyn: bambina uccisa da un ragazzo italiano. Qui la verità della cronaca si fonderà con un’altra verità, quella del film».

Leonora addio uscirà nelle sale italiane il 17 febbraio con 01 Distribution. Producono Stemal Entertainment con Rai Cinema – prodotto da Donatella Palermo – in associazione con Luce Cinecittà, in associazione con Cinemaundici realizzato con il sostegno della Regione Siciliana – Assessorato Turismo Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission con il contributo del MIC – DG Cinema e Audiovisivo.

Ancora dalla letteratura e made in Italy arriva poi nella sezione Panorama il film d’esordio di Francesco Costabile Una femmina (in sala dal 17 Febbraio distribuito da Medusa Film) ispirato liberamente al romanzo Fimmine Ribelli. Come le donne salveranno il paese dalla ’Ndrangheta di Lirio Abbate che firma il soggetto con Edoardo De Angelis. Il romanzo (Bur Rizzoli) alla sua uscita in libreria nel 2014 fece scalpore per aver raccontato il coraggio di quelle donne che hanno osato dire di no a padri, mariti, fratelli contravvenendo alle secolari leggi della ‘ndrangheta.

Nella sezione Berlinale Special ancora cine-letteratura con Against the Ice di Peter Flinth, basato su una storia vera raccontata nel libro Two Against the Ice (non ancora tradotto in italiano) di Ejnar Mikkelsen, storia di una grande amicizia nell’ostile isola di Groenlandia che porta due amici a lottare per la propria vita e Gangubai Kathiawadi di Sanjay Leela Bhansali, racconto biografico, ispirato a un capitolo del libro Mafia Queens of Mumbai: Stories of women from the gangland (non ancora tradotto in italiano) di S. Hussain Zaidi sulla vita di Gangubai Harjivandas, giovane ragazza costretta al mondo della prostituzione dal compagno Ramnik Lal che diventa maitresse in un bordelloalla periferia di Mumbai.

Come già annunciato, poi, aprirà La Berlinale Peter von Kant di François Ozon, ispirato da Le lacrime amare di Petra von Kant opera teatrale in cinque atti di Rainer Werner Fassbinder. Nel nuovo atteso film di Ozon assisteremo alla rilettura al maschile del capolavoro teatrale e poi cinematografico di Fassbinder del 1972.Tra gli altri titoli italiani e targati RaiCinema segnaliamo Occhiali neri di Dario Argento (Berlinale Special) e nella sezione Panorama: Calcinculo di Chiara Bellosi (da un soggetto vincitore del premio Solinas) e Nous, Étudiants! del regista africano Rafiki Fariala.

L’attrice francese Isabelle Huppert riceverà l’Orso d’oro alla carriera nel corso del Festival e la sezione Homage 2022 sarà dedicata a lei. Nell’ambito della cerimonia di premiazione, martedì 15 febbraio 2022, sarà presentato il suo nuovo film À propos de Joan di Laurent Larivière.