Pirandello (al cinema) secondo Lavia: primo ciak per “L’uomo dal fiore in bocca”

Dal 31 agosto a Modugno, nel barese, si gira L’uomo dal fiore in bocca, adattamento, diretto e interpretato da Gabriele Lavia, dell’omonimo dramma (1923) di Luigi Pirandello, già portato a teatro dall’attore-regista.

In scena due uomini che si incontrano per caso in una stazione ferroviaria, durante una piovosa notte d’estate: da un lato il «pacifico avventore», che ha perso il treno a causa di (frustranti) incombenze familiari, dall’altro l’«uomo dal fiore in bocca» (vero protagonista dell’atto unico), affetto da un tumore che, nelle parole del personaggio, è il “fiore in bocca” lasciatogli dalla morte che presto ripasserà a prenderlo.

Le riprese del film dureranno fino al 20 settembre e si svolgeranno tutte in un capannone della zona industriale di Modugno, dove è stato ricostruito l’ambiente della stazione. Nel cast, oltre a Lavia, l’attore Michele Demaria. La trasposizione si avvarrà inoltre della fotografia di Tommaso Lusena De Sarmiento, della scenografia di Dario Curatolo e dei costumi di Angela Tommasicchio. Producono Manuela Cacciamani (One More Pictures) e Rai Cinema, col sostegno Apulia Film Commission.


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