Ricchi e poveri. Storie di famiglie italiane (da fiction) su RaiPlay

“Magari”, scritto e diretto da Ginevra Elkann e “La Rivincita” (disponibile dal 4 giugno) del regista teatrale Leo Muscato dall’ omonima pièce di Michele Santeramo (portata in scena da Muscato nel 2011), poi trasformata dall’autore in un romanzo grottesco (Baldini & Castoldi). Due storie di famiglie agli antipodi e non solo per il contesto sociale. Restando su RaiPlay, per chi ama i racconti familiari, consigliamo però di fare un salto di qualità e vedere o rivedere i gioielli imperdibili del quasi novantenne regista giapponese Yoji Yamada …

È con due film su famiglie che RaiPlay apre il suo viaggio tra 8 lungometraggi, prodotti da RaiCinema, proposti in esclusiva streaming.
Due interni-esterni di famiglie assai diverse, indubbiamente.

Più che alto borghese, quella parecchio autobiografica in Magari (nella foto), scritto e diretto da Ginevra Elkann che, senza sforzi, già il cognome ci colloca in coté altolocato.

Terrone, in senso più etimologico che spregiativo, e proletaria, ma non del tutto in senso etimologico, visto che tutti i casini di una delle due coppie pugliesi ne La Rivincita, nascono proprio dalla difficoltà di avere prole.

In Magari, già su RaiPlay, non si può dire che la prole manchi. In questa sorta di Vestivamo alla marinara, i tre bimbetti – spediti da Parigi a Roma all’ex marito dalla mamma già incinta che, con il nuovo compagno, ne metterà poi in cantiere altri 3 – vestono invece “alla montanara”, convinti che il loro papà sceneggiatore (Riccardo Scamarcio) li porterà in vacanza tra le vette.

Finiranno a Sabaudia con moon boot sempre ai piedi col papà “a sua insaputa”, ma in fin dei conti non male, e la nuova compagna (Alba Rohrwacher) con Shtreimel, simil ortodosso, in testa, di visone marrone, e calzettine bianche ai piedi, da giapponese.

È la bimba – non John, futuro presidente della Fiat, né l’estroso Lapo – a raccontarci fuori campo la storia di questa “vacanza” che chiuderà la sua illusione di rivedere ricomposta la famiglia, ma aprirà il loro rapporto con un papà troppo assente.

Nel Sud, Martina Franca in questo caso, la vita è assai più complicata e meno glamour.
Il film, diretto dal rodato regista teatrale Leo Muscato, è tratto invece dall’omonima pièce di Michele Santeramo (portata in scena da Muscato nel 2011), poi trasformata dall’autore in un romanzo grottesco pubblicato da Baldini & Castoldi.

Prodotto da Altre Storie con RaiCinema e interpretato da Michele Venitucci, Michele Cipriani, Deniz Özdoğan e Sara Putignano, La Rivincita, che si vedrà su RaiPlay dal 4 giugno, racconta la storia di due fratelli che un papà contadino credeva di aver messo al sicuro economicamente lasciando a loro un po’ di terra da coltivare e una casa divisa in due appartamenti dove i due con le loro mogli potessero vivere serenamente.

Naturalmente il defunto non aveva fatto i conti con gli espropri, per far passare l’autostrada; con la crisi economica perennemente incalzante e la stanziale malavita che nessun tipo di governo è mai riuscito a sradicare dall’Italia. E, aggiungo io, dopo aver visto il film, nemmeno con lo scriteriato comportamento dei suoi figli. Uno in parte colluso con chi vende veleni, l’altro, che proprio questi veleni diffusi nei campi renderanno sterile, finito nelle grinfie degli usurai per cercar di risolvere proprio questo problema. A quale tipo di rivincita alluda il titolo di questa storia, si scoprirà vedendo il film che si chiude con la bella musica di Fresu.

Ringraziando comunque RaiPlay che ci offre il piacere di vedere delle opere almeno non martoriate in continuazione dalla pubblicità, ci viene da consigliare, a chi ama i racconti incentrati su temi di famiglia, di fare un salto di qualità approfittando dell’occasione per vedere o rivedere i gioielli imperdibili del quasi novantenne regista giapponese Yoji Yamada.
A cominciare da Kabei – Our Mother.
Grazie a Fuori Orario su RaiPlay ne potete fare una vera scorpacciata.