Ricordando Cecilia Mangini. Nelle sue foto visioni e passioni in mostra a Bari


 

Ad un anno dalla sua scomparsa – avvenuta il 21 gennaio 2021 – Cecilia Mangini sarà ricordata a Bari con una mostra che ripercorre la sua intensa attività di fotografa tra il 1952-1965.

L’esposizione, promossa dal Consiglio regionale della Puglia, sarà aperta dal 21 gennaio al 7 marzo nel Palazzo di via Gentile col titolo: Cecilia Mangini – Visioni e passioni.

La mostra, a cura di Paolo Pisanelli e Claudio Domini, segue l’avventura fotografica della prima documentarista italiana: Panarea e il bianco abbacinante delle cave di pomice di Lipari, la Puglia sospesa tra tradizione e consumismo (con le immagini della Fiera del Levante del 1960), la Firenze popolare che diventerà poi protagonista del documentario La Firenze di Pratolini, le periferie milanesi.

Oltre che lo straordinario viaggio in Vietnam del 1965-66 – appartenenti all’archivio privato dell’autrice e “ritrovate” dopo più di cinquant’anni – per la preparazione (insieme al compagno di vita e lavoro Lino Del Fra) di un film mai realizzato; e ancora, una galleria di ritratti dei grandi del tempo (da Pasolini a Moravia, da Fellini a Carlo Levi, da Montanelli a Flaiano, da Chaplin a Steinbeck, da John Huston a Malaparte) e gli scatti dal set di La legge che nel 1958 riunì a Carpino, nell’entroterra del Gargano, il regista Jules Dassin e le star Gina Lollobrigida, Marcello Mastroianni, Yves Montand, Melina Mercouri e Pierre Brasseur.

La mostra è ideata e realizzata da Associazione Cinema del reale, Erratacorrige, Big Sur,  OfficinaVisioni, l’allestimento è a cura di Francesco Maggiore (Big Sur). Hanno collaborato Federica Facioni, Gianluca Rollo, Enrico Rollo, Lorenzo Quaranta.

L’accesso è gratuito, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, muniti di green pass rafforzato e mascherina FFP2.