Sesso e potere a corte. Il gusto di una soap opera d’epoca con “La cuoca di Castamar” (su Netflix)

Un po’ “Il pranzo di Babette”, un po’ “Le relazioni pericolose” in una soap opera d’epoca, dal best-seller spagnolo (inedito in Italia), “La cocinera de Castamar” di Fernando J. Muñez. È la serie Netflix “La cuoca di Castamar” tutta sesso, intrighi e amori impossibili alla corte di Filippo V di Spagna. Puro intrattenimento con un pizzico di scontro di classe, immancabile nelle serie spagnole …

È davvero un magistrale romanzo storico adattato sul grande schermo La cuoca di Castamar, serie televisiva spagnola in 12 episodi ora in onda su Netflix.

Prodotta da Boomerang TV e Atresmedia Studios, si basa sull’omonimo romanzo La cocinera de Castamar di Fernando J. Muñez, apparso nel 2019, e che ha preso a riferimento letterario Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Laclos, le novelle di Jane Austen e delle sorelle Brönte. Nato nel 1972, Muñez era noto dal 2002 quale autore per l’infanzia e l’adolescenza.

La serie si presenta come una soap opera d’epoca, quella della Madrid opprimente, chiusa e bigotta del 1720, sotto il regno di Filippo V e racconta l’amore di un ricco nobile nei confronti di una donna in apparenza di diversa classe sociale. Erotismo, trame amorose, complotti politici e pregiudizi costituiscono gli ingredienti di una visione coinvolgente ed emozionante.

Ambientata nel palazzo dalla facciata di mattoni rosa fatto edificare nella seconda metà del ‘700 dal fratello di Carlo III l’Infante don Luis, le puntate ci fanno rivivere la storia della cuoca agorafobica Clara Belmonte, magistralmente interpretata con dolcezza, calore e umanità dalla barcellonese Michelle Jenner, già protagonista (autunno 2018) della serie televisiva Isabel, trasmessa in Italia da Rai Premium e dedicata alla regina Isabella di Castiglia.

Ora la dimora, denominata Terracia de Palacio, accoglie gli ospiti da giugno a settembre nella sua terrazza ristorante circondata da magnifici giardini in stile rinascimentale e vi si riassapora la magica cucina di Clara, che lei fa brillare dei colori più belli e che riuscirà, attraverso il cibo, a instaurare una relazione del tutto speciale con Diego.

Ha il terrore degli spazi aperti Clara, orfana di padre, noto medico madrileno accusato di tradimento e, una volta entrata al servizio del grande di Spagna don Diego (Roberto Enriquez), a sua volta inconsolabile in seguito alla morte di sua moglie Alba a causa di una caduta da cavallo, trova rifugio nella cucina del palazzo, dove realizza dei veri e propri prodigi.

I due protagonisti finiranno con l’innamorarsi l’uno dell’altra, nonostante gli ostacoli frapposti dall’entourage del duca, per prima sua madre doña Mercedes che lo vorrebbe risposato con Amelia de Castro, nobildonna di suo gradimento.

La svolta avviene quando il re instabile, o meglio pazzo Filippo V – che “ricorda non poco al personaggio di Robert Louis Stevenson de Lo strano caso del dottor Jekyll e il Signor Hyde, che una volta si sente un principe e un’altra una rana” -, vicino al duca, nel corso di una crisi che avviene nel palazzo, affida a Clara un documento segreto concernente suo padre e che viene a consolidare i rapporti sentimentali della giovane con Diego.

A momenti alterni però si presentano gli intrighi, le apprensioni e i sospetti da parte di tutti: qualsiasi “scivolata a sproposito” dell’aristocratico potrebbe costituire un pretesto per discreditare la sua signoria e indebolire la sua posizione politica. Inoltre una storia d’amore fra un signore feudale e una donna apparentemente “di casta inferiore” difficilmente poteva venire accettata, uno dei motivi per i quali La cocinera de Castamar ci permette di conoscere in maniera impeccabile non soltanto tutti gli aspetti repressivi di una società impermeabile refrattaria a qualsiasi cambiamento, ma anche il lato peggiore dell’aristocrazia dell’epoca.

Per esigenze di copione Atresmedia auspicava che Clara e Diego costruissero fin dalle prime puntate una coppia; ammette tuttavia che è risultato non poco laborioso “legarli in maniera organica” e che “a un dato momento abbiamo pensato che non sarebbero finiti insieme”.

Ma alla fine, per rispettare la storia d’amore classica, “abbiamo rinunciato a questo triste finale”. La produzione si preoccupava di “far sì che stessero insieme in maniera un po’ diversa”: far licenziare Clara avrebbe “tradito il personaggio” poiché alla protagonista stanno troppo a cuore la propria formazione e la professione, anche se nel romanzo finisce con lo sposarsi e abbandonare la cucina, e “a questo ci siamo ribellati” ha spiegato il protagonista Enriquez. Il finale della storia lo conosceremo dall’ultima puntata.