I vincitori del Solinas, “magnifico trentenne”

Valentina Gaddi e Sebastiano Melloni con “Non morire più” e Orso Jacopo Tosco e Sara Olivieri con “Acqua in polvere” sono i vincitori dello storico premio di sceneggiatura, giunto quest’anno al 30esimo compleanno. Omaggio a Giorgio Arlorio, decano degli sceneggiatori italiani, nella serata di premiazione…

IMGP2657 i vincitori e i giurati

“Per l’originalità della storia, capace di creare un mondo unico e sorprendente, e di condurre i fili del racconto con sicurezza e imprevedibilità, senza mai smarrirsi. Non morire più unisce l’immediatezza del racconto di genere ad uno sguardo profondo, che affronta con semplicità, affidandosi più alle scelte dei suoi personaggi che alle loro parole, domande universali sulla vita, la morte e l’amore”. Con questa motivazione la seconda giuria del premio Solinas 2016, composta da Francesco Bruni, Claudio Cupellini, Daniele Luchetti, Sandro Petraglia, Stefano Rulli e Monica Zapelli, ha assegnato il Premio Migliore Sceneggiatura (di 9.000 euro) a Non morire più, di Valentina Gaddi e Sebastiano Melloni, storia ambientata in un futuro prossimo, in cui un’azienda fornisce “cloni” molto umani alle persone in lutto per i propri cari scomparsi.

La Borsa di Studio Claudia Sbarigia di 1.000 euro, dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l’universo femminile, è stata assegnata ad Acqua in polvere, di Orso Jacopo Tosco e Sara Olivieri, con la seguente motivazione: “per la delicatezza, la poesia e la sensibilità con cui ha raccontato il mondo emotivo della piccola Matilde, il suo sguardo disincantato e leggero, la sua instancabile ricerca di giorni normali tra adulti smarriti e incapaci di offrire certezze”. Acqua in polvere narra il percorso di formazione di una ragazzina che vive a Londra tra case occupate, mamme amorevoli e tossiche e varia umanità. Orso Jacopo Tosco, nel 2015, è stato anche tra i vincitori della IV edizione del premio Bookciak, Azione! (guarda il suo video).

Tra i dodici soggetti finalisti la seconda ha deciso di segnalerne cinque che si sono distinti per l’originalità delle storie e l’intensità dei loro personaggi: Acqua in polvere, di Orso Jacopo Tosco e Sara Olivieri; Il sangue di Cristian, di Claudio Giordano; Un biglietto  sola andata, di Cristina Nucera; Trattamento di fine rapporto, di Ezio Maisto, Paolo Cammarano e Ivan Russo; Non morire più, di Valentina Gaddi e Sebastiano Melloni.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 23 marzo al teatro Eliseo di Roma, con un omaggio a Giorgio Arlorio, decano degli sceneggiatori italiani e fondatore del Premio Solinas. A festeggiarlo: Felice Laudadio, Francesca Solinas, Anna Pavignano, Silvia Barbiera, Ivan Controneo, Francesca Manieri, Filippo Gravino, Michele Pellegrini e l’infaticabile Annamaria Granatello, direttrice del premio, che ha sottolineato: “Festeggiamo questi trent’anni  con 90 film realizzati a partire da storie del Premio Solinas, 2 webseries prodotte e distribuite da Rai Fiction e 10 corti distribuiti in sala e sul web. Non solo storia ma anche innovazione. Difatti il Premio Franco Solinas a cui si partecipa inviando un soggetto in forma anonima, si presenta quest’anno rafforzato. Gli autori dei soggetti finalisti  – aggiunge  – hanno, infatti, vinto delle Borse di sviluppo in denaro – messe a disposizione dalla Società Italiana degli Autori ed Editori nell’ambito del progetto triennale avviato nel 2015 da SIAE, destinato alla formazione e promozione dei giovani autori –  e hanno partecipato ad INTEGRA-LAB, Laboratorio di Alta Formazione nato dalla collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre. La valutazione, il tutoraggio e lo sviluppo sono stati gestiti creativamente – sottolinea Annamaria Granatello – con grande generosità e responsabilità, dalla Prima Giuria che ha selezionato i soggetti”.

Hanno fatto parte della Prima Giuria: Isabella Aguilar, Laura Bispuri, Teresa Cavina, Francesco Cenni, Salvatore De Mola, Graziano Diana, Gabriella Gallozzi, Annamaria Granatello, Laura Luchetti, Gloria Malatesta, Silvia Napolitano, Marcello Olivieri, Marco Pettenello, Mimmo Rafele, Roberto Scarpetti, Francesca Solinas, Massimo Torre e Pier Paolo Zerilli.