Vocazione ai Confronti. Le Giornate degli Autori portano al centro il dibattito sulla contemporaneità
Torna #confronti, atto secondo, la sezione distintiva delle Giornate degli Autori 2025. Tanti appuntamenti, tra “La salita” di Massimiliano Gallo, racconto di Nisida e Eduardo De Filippo e “Zvanì” di Giuseppe Piccioni, che porta sullo schermo la figura di Giovanni Pascoli, la letteratura si fa sentire. La contemporaneità è al centro dei dibattiti: le nuove generazioni, il lavoro, l’intelligenza artificiale, le Giornate sostenute da ANAC e 100autori non perdono la loro vocazione…

Come da tradizione, le Giornate degli Autori (dal 27 agosto al 6 settembre) portano il dibattito alla Mostra d’arte cinematografica di Venezia grazie alla sezione #confronti, atto secondo, uno spazio rappresentativo della vocazione delle Giornate da sempre promotrici di dibattiti sulla contemporaneità insieme alle associazioni che le sostengono, ANAC e 100autori.
Una programmazione annunciata dal Presidente delle Giornate, Francesco Ranieri Martinotti, e il Delegato generale, Giorgio Gosetti in cui spiccano due incontri dallo sfondo letterario.
Il primo, anche cronologicamente col film d’apertura dei confronti, è La salita (in foto), esordio alla regia del popolare e apprezzato attore Massimiliano Gallo. Una rappresentazione di Nisida e della vita in carcere (diversa da quella portata sulle televisioni da Mare Fuori) che passa attraverso un evento poco noto della vita di Eduardo De Filippo, autore già presente nella carriera d’attore di Gallo (Questi fantasmi!).
Il secondo è Zvanì – Il romanzo familiare di Giovanni Pascoli di Giuseppe Piccioni. Una biografia ricostruita da due personaggi del film, Enrico e Giulia, durante un viaggio in treno verso i funerali del poeta. Prodotto da Rai Fiction e MeMo Films, nel cast Riccardo Scamarcio, Benedetta Porcaroli, Margherita Buy e molti altri.
Molti altri anche i temi dei confronti: con il sostegno della SIAE si parlerà di intelligenza artificiale, della complessità del mondo della produzione artistica indipendente, di chi ha fatto la storia della musica per film come Ennio Morricone, ma anche della nuova generazione di musicisti; il lavoro è centrale sia da un punto di vista intersezionale, per capire come rendere i mestieri nel cinema italiano più accessibili senza discriminazioni, ma anche osservando il primo articolo della Costituzione con la proiezione del film Articolo 1 di Luca Bianchini, incentrato sugli incidenti sul lavoro.
La storia del cinema anche è presente in diverse forme, come racconto della carriera di Pupi Avati, per esempio, intrecciata con la storia del Cinema Odeon di Milano, ma anche come percorso scolastico attraverso la presentazione di alcuni lavori di giovani (incentivati e coinvolti da Fabio Ferzetti, Giuliana Gamba, Giovanna Pugliese e Stefania Sebasti) con il progetto “Il cinema va a scuola” caratterizzato da voci di ragazzi e ragazze affascinati dal grande schermo.
Tante anche le proiezioni: Manara di Valentina Zanella in onore del grande fumettista Milo Manara, che sarà presente alla Casa degli Autori; La quinta stagione di Giuseppe Carrieri, prodotto da IULMovie LAB, in cui cinque grandi chef si raccontano viaggiando tra spazio, tempo e sapori; Tevere Corsaro di Pietro Balla e Monica Repetto, documentario che segue tre utopisti intenti a creare un Sentiero Pasolini lungo il corto del Tevere, opera che le Giornate dedicano a Pietro Balla, scomparso nel 2021 e di cui questo film resta una sorta di testamento spirituale.
Grazie ad UNIMED, l’associazione culturale Controluce e Confartigianato Audiovisivi il cinema africano arriva per la prima volta a Venezia per consolidare la collaborazione tra paesi del Mediterraneo, per creare una rete solida e comprendere quali sono i prossimi passi da compiere per mantenerla.
Come ogni anno poi, Isola Edipo (diretta da Silvia Jop) propone l’appuntamento “Il Cinema dell’Inclusione tra visione e formazione” che mette al centro una pluralità di voci, artisti e artiste che parleranno delle arti visive e del loro ruolo nel rappresentare il mondo di oggi.
L’altro appuntamento annuale di questa ventiduesima edizione delle Giornate è il Premio Symeoni che sarà consegnato a un Maestro del cinema italiano. Una mostra delle opere dell’artista ferrarese a cura di Luca Siani, curatore anche di una masterclass, completerà l’omaggio.



