La lunga notte italiana al Noir

Quarant’anni della nostra storia più oscura, dall’omicidio Pasolini a mafia Capitale, al centro dell’edizione numero 25 della rassegna di Courmayuer, dedicata all’intreccio tra cinema e letteratura. Dall’8 al 13 dicembre tra tanti ospiti ed eventi …

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Un compleanno importante, le “nozze d’argento”  della più prestigiosa e longeva rassegna europea dedicata al Mistery e ad un genere narrativo il noir, in cui lo spirito di libertà e giustizia è l’anima più autentica.
Per festeggiare  la 25ma edizione del Courmayeur Noir in Festival, in programma da l’8 al 13 dicembre – con la direzione di Giorgio Gosetti e Marina Fabbri – prende il via un’ edizione ricchissima di ospiti ed eventi.
Sarà lo scrittore statunitense  R. Lansdale, vincitore meritatissimo del Raymond Chandler Award (erede legittimo di una serie di maestri che si è aperta con Graham Greene e che l’anno scorso ha laureato Jeffery Deaver) ad essere testimone a Courmayeur con due esempi di connubio tra letteratura ed illustrazione: oltre il suo ultimo romanzo Honky Tonk Samurai, Lansdale porta al festival anche la graphic novel Fidati, è amore.978880622829GRA

L’8 dicembre poi sarà Veronica Pivetti, la madrina della serata d’apertura di una notte dedicata alla migliore fiction, la stagione firmata da Chris Carter e David Lynch  X-Files a Twin Peaks. Quest’ultimo capostipite di quella stagione dell’entertainment d’autore che in qualche modo dava il via a filoni e sperimentazioni estese dagli Usa all’Europa. Ma il festival andrà a snodarsi tra importanti anteprime – anche per il “grande pubblico”- e momenti di dibattito e riflessione sull’attualità, come il dialogo dell’incontro “Notte italiana. 40 anni di crimini e politica, dall´omicidio Pasolini a Mafia Capitale”: le parole  di quattro scrittori Lucarelli, Grieco, Bonini, De Cataldo che in questi mesi hanno raccontato, anche attreverso la pellicola, Roma, luogo simbolico e reale al contempo di potere, corruzione e trame oscure e di assassinii passati anche sul  corpo del poeta Pierpaolo Pasolini, martire oltre qualsiasi preveggente denuncia sociale. 5197tn76LvL._SX354_BO1,204,203,200_

Del film di David Grieco La macchinazione si vedranno a Courmayeur le prime immagini. In molti a salire fino al Monte Bianco nei giorni del Noir:  da Dario Argento a Enzo D’Alò, a Gabriele Salvatores, a Maya Sansa, da Patricia Rozema ai Fratelli Manetti a Stephane Drouet, il creatore della serie televisiva Cherif . Ancora Giampaolo Morelli, Luca Argentero e Davide Marengo.
Tra i film in concorso, tutte anteprime nazionali e internazionali, sarà il pubblico, come da tradizione, ad assegnare il Leone Nero ed ogni sera il Noir renderà omaggio – con colore nostalgico – a tre grandi del cinema di tutti i tempi che avrebbero avuto 100 anni proprio nel 2015: Anthony Quinn, Frank Sinatra e Orson Welles.
Vi saranno poi romanzi italiani finalisti del Premio Giorgio Scerbanenco-La Stampa 2015: Romano De Marco, Città di polvere, Marcello Fois, Luce perfetta, Raul Montanari, Il regno degli amici, Giampaolo Simi, Cosa resta di noi, Grazia Verasani, Senza ragione apparente. I cinque finalisti verranno presentati e premiati  nella serata del 10 dicembre alla  Sala PalaNoir 1.978880622238GRA

Sarà Teresa De Sio, musicista, attrice, scrittrice con il reading in parole e musica dal suo romanzo L’attentissima, la protagonista della serata finale: una chiusura quella dell’edizione 2015 affidata alla prima nazionale – dopo la prima mondiale al New York Film Festival – de Il ponte delle spie di Steven Spielberg. Una moderna spy story sulla Guerra Fredda, di grande valore morale che il regista statunitense ha saputo trarre dalla vera storia dell’avvocato Donovan, protagonista nella Berlino del 1960 del primo scambio di prigionieri Est-Ovest, quello tra il russo Rudolf Abel e il pilota americano Gary Powers.

Un programma che sfida la  pluralità delle molte anime del Noir contemporaneo capace di ibridarsi con ogni forma di racconto volto anche  alla ricerca dei giovani talenti affidata alla collaborazione con l’università Luiss e la Scuola Holden. Con lo sguardo da una vetta.