La vita da toccare. Valeria Golino incanta la Mostra ed è già in sala
È “Il colore nascosto delle cose” il nuovo film di Silvio Sodini, presentato a Venezia fuori concorso e in sala dall’8 settembre. Una grande Valeria Golino nei panni di ua donna cieca che insegna a “vedere” (e ad amare) all’uomo superficiale e dongiovanni (Adriano Giannini). Storia bellissima, regia inappuntabile, interpreti in stato di grazie per una pellicola di raro spessore. Che vince anche il premio Lizzani 2017 …

È un Silvio Soldini in stato di grazia quelllo che firma Il colore nascosto delle cose, passato fuori concorso a Venezia 74 e in sala dall’8 settembre (per Vaidea – CDE)
Un film, sicuramente tra i suoi migliori, dal carattere semplice, lineare, delicato che punta dritto al cuore della storia: un uomo anaffettivo (Adriano Giannini) che si stordisce collezionando “scalpi” femminili per poi vantarsene con il suo miglior amico, di contralto una donna cieca (una Valeria Golino davvero ispirata) che, nonostante le mille delusioni, ha ancora voglia di amare.
L’incontro tra i due sarà dirompente per entrambi, un vero uragano “nell’aria serena” di questo squarcio di milennio in cui, sempre più gli esseri umani sono afflitti da vera cecità emotiva.
La vista, sembra dirci Soldini attraverso la sua protagonista, ci rende superficiali, il tatto ci fa comprendere meglio l’essenza delle cose. Come pure tutti gli altri sensi che non siamo più abituati ad usare. Proprio come Teo Moscone (un nome una garanzia), il superficiale protagonista e uomo come tanti: belloccio, in carriera, che non vuole prendersi nessuna responsabilità.
Diversamente Emma, la dolce e tenera donna che non si arrende, pronta a lottare perché nella vita, quella vera, ci crede. Sarà lei, infatti, che insegnerà a “vedere”, meglio a “toccare” e quindi ad amare l’anaffettivo Teo. Tra i due, poi, una folta schiera di altre donne (amiche, amanti… ) che si aggirano alla ricerca di sentimenti perduti o di emozioni smarrite. E ancora, tra tutti loro, i conducenti di taxi, sparuta pattuglia di uomini silenti che guardano alla cecità di uomini e donne dal loro piccolo e privilegiato osservatorio.
Certo se Il colore nascosto delle cose fosse stato in concorso la Coppa Volpi a Valeria Golino sarebbe stata più che meritata. Un grazie, comunque, lo rivolgiamo non solo all’intensa interprete ma anche allo stesso regista per averci svelato col suo film i colori della vita. Tutti i colori della vita…
Il film di Soldini, inoltre, è il vincitore del Premio Lizzani 2017. Ossia il riconoscimento promosso dall’Anac e sostenuto dalla Roma Lazio Film Commission che, ogni anno, premia gli “esrcenti coraggiosi” i quali a loro volta “adottano” un film, tra quelli passati alla Mostra. Quest’anno sono Gérôme Bourdezeau e Dominique Battesti, esercenti di Tarquinia e Grottaferrata che hanno scelto Il colore nascosto delle cose come pelicola di qualità da sostenere nelle sale durante l’anno.
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