Valentina Cortese l’ultima divina. La scomparsa dell’attrice a 96 anni

C’è chi dice che l’uso del foulard annodato intorno alla testa, immancabile in ogni suo ritratto, l’avesse imparato da ragazzina per ripararsi dal sole, tra i contadini della campagna lombarda dove ha vissuto, affidata ad una famiglia del comasco dalla mamma che l’aveva avuta fuori dal matrimonio. E certo che allora non si sarebbe immaginata di approdare ad Hollywood, appena venticinquenne, e diventare una diva internazionale.
È morta a Milano – dove era nata il primo gennaio 1923 – Valentina Cortese, ultima grande divina di cinema e teatro. Aveva 96 anni e ormai da lungo tempo viveva appartata, dopo una vita da protagonista che l’aveva vista tra le attrici più amate, al pari di Alida Valli e Anna Magnani.
Amica di Grace e di Ingrid Bergman, deve il suo primo ruolo importante ad Alessandro Blasetti ne La cena delle beffe (1942) per cui ha calcato anche le scene teatrali durante la guerra. Il grande salto avviene nel ’48 quando firma il contratto con la 20th Century Fox e lavora e diventa amica di James Stewart e Spencer Tracy (Malesia, del ’49), Gregory Peck.
Sarà poi accanto ad Ava Gardner ed Humphrey Bogart in La contessa scalza (’54) di Mankiewicz. Con Antonioni ne Le amiche, con Fellini in Giulietta degli spiriti. Mentre a Charlie Chaplin deve il grande rimpianto della vita: la rinuncia al ruolo di protagonista in Luci della ribalta perché incinta del figlio, Jackie Basehart, nato dal matrimonio con l’attore Richard Basehart, sposato nel 1951 e poi lasciato nel 1960. Invece deve a Séverine, l’ironico autoritratto di star col turbante in Effetto Notte di François Truffaut nel ’73 la candidatura all’Oscar come attrice non protagonista.
L’amore tumultuoso con Giorgio Strehler l’ha portata poi a calcare le scene del Piccolo Teatro di Milano fin dagli anni 50 mettendo in scena spettacoli indimenticabili, Arlecchino servitore di due padroni di Goldoni, Santa Giovanna dei Macelli di Brecht, I giganti della montagna di Pirandello, El nost Milan di Bertolazzi e Platonov e gli altri di Cechov. Ed è sul palco del Piccolo teatro che si tiene la camera ardente che sarà aperta giovedì 11 luglio da mezzogiorno alle 19 e nuovamente venerdì dalle 8 alle 11.
10 Gennaio 2016
La rabbia di Giorgia negli anni ribelli
L'autrice de "La mia generazione" suggerisce il romanzo "La rabbia che rimane"…
3 Dicembre 2015
Spose bambine: la lotta di Nojoud, divorziata a 10 anni
È la storia vera della bimba yemenita diventata il simbolo planetario della…
13 Settembre 2015
Il Leone è venezuelano. La Golino miglior attrice
Palmarès a sorpresa per questa edizione 72 della Mostra. Sul podio "Desde…



