La scomparsa di Sergio Fantoni, volto e voce di tanto cinema d’autore (e sceneggiati Rai)

È morto il 17 aprile Sergio Fantoni, uno dei grandi della scena italiana tra Cinecittà e Hollywood: attore di teatro, cinema e tv, regista e doppiatore. Aveva 89 anni. Una carriera durata mezzo secolo che l’ha visto sui set dei più grandi, da Luchino Visconti a Blake Edwards, anche se la popolarità la deve agli sceneggiati degli anni Settanta e Ottanta come Anna Karenina, La Piovra e La coscienza di Zeno. Il suo ultimo ruolo tv è stato nel Commissario Montalbano di Sironi.
Nato a Roma, il 7 agosto 1930, da una famiglia di artisti, Fantoni comincia con il cinema già sul finire dei Quaranta. E nel tempo arriva ai registi più prestigiosi: Luchino Visconti (Senso), Citto Maselli (I delfini, accanto a Claudia Cardinale), Roberto Rossellini (Era notte a Roma, Viva l’Italia), Giuliano Montaldo (Tiro al piccione e poi Sacco e Vanzetti), ma anche peplum come Esther e il re.
Nei Sessanta ha una parentesi holiwoodiana con partecipazioni a film come Intrigo a Stoccolma di Mark Robson e Il colonnello von Ryan accanto a Frank Sinatra, e poi Papà, ma che cosa hai fatto in guerra? di Blake Edwards. Recitò nel film di culto Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway.
Grande anche la sua passione per il teatro: ha frequentato compagnie sperimentali fino a creare negli anni ’70, insieme a Luca Ronconi e alla moglie Valentina Fortunato, una delle prime compagnie indipendenti. Proseguendo con Giancarlo Sbragia, Ivo Garrani, Luigi Vannucchi e Mattia Sbragia. Il suo repertorio teatrale è stato vasto e comprende titoli dei principali drammaturghi del XIX e XX secolo.
Fantoni è soprattutto volto popolare della Rai degli sceneggiati letterari, Oliver Cromwell: Ritratto di un dittatore, Con rabbia e con dolore, Lungo il fiume e sull’acqua, Anna Karenina, Il consigliere imperiale, La traccia verde, Diario di un giudice. In Delitto di stato, trasmesso da Rai2 nel 1982, per la regia di Gianfranco De Bosio, porta in scena sul piccolo schermo il primo nudo integrale frontale maschile della tv italiana.
Come doppiatore ha dato voce a star americane come Marlon Brando (in Apocalypse Now), Henry Fonda, Rock Hudson e Ben Kingsley.
Dopo un intervento alla laringe nel 1997 si è dedicato alla regia teatrale.
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