Dal gender gap nell’audiovisivo al cinema resistente palestinese. Torna “Visionarie” 2026

Il 30 e il 31 gennaio a Roma, torna a Palazzo Merulana “Visionarie – donne tra cinema, tv e racconto”, settima edizione della rassegna ideata e diretta da Giuliana Aliberti che mette al centro del dibattito l’universo creativo femminile attraverso riflessioni, incontri e networking. Tra i panel in programma, l’istituzionale sulla parità di genere nell’audiovisivo; quello sul porno femminista; quello sul cinema resistente delle donne palestinesi alla presenza di Mona Abuamara, ambasciatrice della Palestina in Italia e col premio Premio Karama al regista Ezzaldeen Shalh, fondatore del Gaza International Festival for Women’s Cinema. Festa di chiusura col premio Maestre Visionarie a Liliana Cavani …

foto di Shirin Neshat

Due giorni di riflessioni, incontri e networking dedicati alla presenza femminile nei linguaggi creativi, tra cinema, televisione, scrittura e pensiero critico. È “Visionarie” il progetto ideato e diretto da Giuliana Aliberti che torna per il settimo anno a Palazzo Merulana a Roma il 30 e 31 gennaio.

Dopo l’edizione 2025 dedicata alle “Eretiche”, Visionarie 2026 rilancia: “Ancora più eretiche” è il titolo di quest’anno, “un’affermazione di coraggio e un invito a disobbedire – sottolinea la direzione -, a riscrivere, a trasformare. È un inno a tutte le donne che rivendicano il diritto all’immaginazione, alla parola, alla complessità. Donne che rompono gli schemi, che producono senso, che generano mondi possibili”.

Tra i temi portanti: parità di genere e audiovisivo con un confronto tra istituzioni, associazioni e professionisti dell’Audiovisivo. È l’appuntamento più istituzionale della rassegna che la inaugura il 30 mattina con la partecipazione di politiche (Chiara Gribaudo, deputata PD e promotrice della legge sulle pari opportunità per le donne che lavorano), dirigenti del settore audiovisivo (da Maria Pia Ammirati di Rai Fiction a Luisa Cotta Ramosino di Netflix) e rappresentanti dell’associazionismo e dei festival (Annamaria Granatello del Premio Solinas, Graziella Bildesheim dell’European Women’s Audiovisual Network, Emanuela Piovano dell’ANAC).

Di sessualità al femminile si parla nell’incontro pomeridiano (sempre il 30 gennaio alle 16): da Anaïs Nin alle “Ragazze del Porno” in cui si esplora la sessualità e il desiderio attraverso lo sguardo delle donne, passando dalle pratiche di intimacy coordination al porno etico e femminista. Interventi, tra le altre, di Barbara Alberti, Nadia Fusini, Giuliana Gamba, Serena Guarracino, Lidia Ravviso, Mia Benedetta, Sarah Silvagni, Anna Negri, Monica Stambrini e Serena Guarracino del collettivo KinkyGirls. 

Sabato 31 gennaio spazio all’incontro più politico (ore 15): “cinema delle donne per la Palestina” come atto di resitenza. Un panel che unisce registe, produttrici, storiche e attiviste per raccontare resistenza, cinema e letteratura con un focus particolare sul Gaza International Festival for Women’s Cinema, alla presenza di Mona Abuamara, ambasciatrice della Palestina in Italia. Interverranno, tra le altre, Benedetta Caponi, che presenterà una clip dal film La voce di Hind Rajab, Monica Maurer, la regista palestinese Najwa Najjar, la scrittrice Paola Caridi, Wilma Labate, Silvia Scola e Milena Fiore. Al termine dell’incontro verrà consegnato il Premio Karama al regista Ezzaldeen Shalh, fondatore del Gaza International Festival for Women’s Cinema.

Chiude la due giorni di “Visionarie” la consegna del premio Maestre Visionarie, riconoscimento in omaggio alle donne che hanno cambiato la cultura italiana. Il premio sarà consegnato a Liliana Cavani e accompagnato dalle clip di due suo lavori giovanili: La battaglia, il suo saggio di diploma al CSC del 1961 e Incontro di notte, una sua esercitazione sempre per il CSC del 1960. L’incontro sarà l’occasione per festeggiare insieme a molte delle registe che in questi anni hanno attraversato Visionarie: Sonia Bergamasco, Carolina Cavalli, Eleonora Danco, Antonietta De Lillo, Anna Di Francisca, Irene Dionisio, Flaminia Graziadei, Emanuela Giordano, Maria Iovine, Wilma Labate, Laura Luchetti, Francesca Mazzoleni, Anna Negri, Costanza Quatriglio, Paola Randi, Marta Savina, Fabiana Sargentini, Adele Tulli, Margherita Vicario e tante altre. Con loro anche docenti e allieve del Centro Sperimentale di Cinematografia e della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté, in un ideale passaggio di testimone tra generazioni.

Qui il programma completo.

 


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