Addio Ernesto Ferrero, il signore dei libri. Editore, scrittore, critico letterario e traduttore

È morto il 31 ottobre, dopo una lunga malattia, Ernesto Ferrero. Aveva 85 anni ed è stato un grande organizzatore culturale. Tutti lo ricordano come “il signore dei libri” perché di quel vasto mondo nella sua biografia compaiono tutti gli aspetti. Ferrero era un po’ tutto: editore, scrittore, critico letterario, traduttore.
E in ognuno di questi ambiti ha lasciato la sua impronta e la sua eredità. Il suo nome è legato in particolare alla casa editrice Einaudi e al Salone del Libro di Torino che ha diretto dal 1998 al 2016.
Nato a Torino il 6 maggio 1938, Ferrero ha iniziato la sua attività all’Einaudi nel 1963 come responsabile dell’ufficio stampa, diventando poi direttore letterario e infine, dal 1984 al 1989, direttore editoriale.
È stato anche segretario generale di Bollati Boringhieri, direttore editoriale di Garzanti, direttore letterario di Arnoldo Mondadori Editore. Ha scritto tantissimi libri di narrativa – tra i più recenti Francesco e il sultano, Einaudi nel 2019 – saggi, memorie, libri per bambini. Il suo ultimo libro, Italo, uscito da pochi giorni, è dedicato a Calvino nel centenario della nascita. Nel 2000 ha vinto il Premio Strega con N. che ricostruisce l’esilio di Napoleone all’Elba e da cui Paolo Virzì ha tratto il film N (Io e Napoleone) nel 2006 (nelle foto).
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