Addio Milva, cantante e attrice dalle mille anime

Per molti è stata la “pantera di Goro” che cantava dal palco di Sanremo, il mare nel cassetto. Per altri l’attrice raffinata che Strehler ha lanciato nel mondo di Brecht e del teatro impegnato di Weiss, per altri ancora la signora del musical, al fianco di Gino Bramieri in Angeli in bandiera di Garinei e Giovannini (1969).

Ha avuto tante anime Milva, nome d’arte di Ilvia Maria Biolcati, la cantante scomparsa il 23 aprile a Milano a seguito di una lunga malattia.

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma – Enzo Jannacci le scrisse anche una canzone con questo titolo – Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album.

Nella sua lunga carriera è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher, passando per la musica di Franco Battiato, Ennio Morricone, Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro. La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dall’ Italia, Francia e Germania, che le hanno conferito alte onorificenze.

Col cinema, invece, ha avuto un rapporto meno profondo. La ricordiamo amica “infedele” della Lollo (per una volta biondissim) in La bellezza di Ippolita (nelle foto), “dramma della gelosia” diretto da Giancarlo Zagni (1962) dall’omonimo romanzo di Elio Bartolini, ambientato fra le nebbie di una stazione di servizio. In  D’amore si muore (1972) di Carlo Carunchio da Patroni Griffi; in Via degli specchi (1983) giallo di Giovanna Gagliardo e ancora nei panni della contessa in Celluloide di Carlo Lizzani dall’omonimo romanzo di Ugo Pirro.

La camera ardente sarà a Milano nel foyer del Piccolo Teatro Strehler, martedì 27 aprile, dalle 9.30 alle 13.30.