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Addio Ugo Adilardi, documentarista e combattente gentile. Il 10 gennaio l’ultimo saluto al Tempietto egizio del Verano

È morto il 7 gennaio Ugo Adilardi, decano dei documentaristi, produttore ed ex presidente dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico. Ha cominciato nel ’68 col cinema militante, i documentari politici, sociali e poi negli anni Novanta quelli naturalistici. Cineasta poliedrico (“dei 25/30 mestieri del cinema io credo di averne fatti 23”, racconta in questa video-intervista a Massimo Latini), fucina di idee, combattivo e gentile. Di seguito il ricordo pubblicato dall’AAMOD. I funerali saranno martedì 10 gennaio alle 11,30, a Roma, presso il Tempietto egizio del Verano a Roma …

Caro Ugo, ci lasci ancora più soli. Sei stato un nostro maestro.
Ci ha lasciati Ugo Adilardi alla fine di una notte, divenuta così ancora più buia.
L’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico perde il suo Presidente per due delle passate consiliature. Ma perde, soprattutto, una persona splendida.

Adilardi, infatti, ha unito le sue indubbie qualità professionali – variegate e poliedriche: dai documentari, alla regia, alla produzione, alle tecniche di ripresa – ad una densità umana di eccezione. Sempre gentile ed affettuoso, anche quando manifestava dubbi o dissenso verso qualche decisione, è stato decisivo nel risollevare le sorti dell’AAMOD in un periodo critico e difficile.

Un vero riferimento, forte come solo chi si mostra umile sa essere.
Anzi. La caparbia tenacia con cui ha sempre difeso i valori originari della Fondazione, senza cedere ad un’attrazione puramente commerciale, è stata essenziale. Ha contribuito, Ugo, alla tutela del giusto equilibrio della nostra attività: tra i valori della solidarietà e della militanza culturale, e le inevitabili contaminazione con i mercati mediali.

Alcune pietre preziose regalate al mondo del cinema e dell’immaginario rimarranno sempre lì, a raccontarlo e a dargli il valore che merita.

Lo ricorderemo sempre, con il suo sorriso arguto e molto espressivo: dolce e amaro insieme.
L’AAMOD dedicherà presto una giornata alla poliedrica vita di Ugo, dopo i funerali previsti il prossimo martedì 10 gennaio alle 11,30, a Roma, presso il Tempietto egizio del Verano.

Per ora ci limitiamo alle lacrime e al cordoglio, abbracciando Valeria e Paola, nonché chi gli ha voluto bene.

PS. In un messaggio di questa notte inviato al gruppo “Opponiamoci” che tanto aveva voluto e precedente di poco alla fine, Ugo ha scritto: “mi piacerebbe GLI ANARCHICI di Ferrè seguito da IL DISERTORE di Boris Vian. La versione di Reggiani a me sembra più bella… A domani”.
Purtroppo, il domani è già passato. Ciao, maestro.