Aspettando Bookciak, Azione! cominciamo dai libri. Tutto l’orrore che non si vede nel nostro quotidiano

Vi presentiamo “Neroconfetto raccolta di racconti di Giulia Sara Miori (Racconti edizioni 2021) tra i libri vincitori di Bookciak Legge e che faranno da traccia per i corti di Bookciak, Azione! 2022. Ventuno storie gotiche contemporanee e non banali attraverso uno sguardo molto femminile sull’orrore nascosto nelle nostre giornate, nei gesti e negli oggetti più comuni …

Della parte invisibile della realtà Giulia Miori ha una naturale tendenza a cogliere l’aspetto terrificante. Raccoglie 21 storie gotiche contemporanee e non banali Neroconfetto (Racconti Edizioni), uno dei libri premiati da Bookciack Legge, che offre agli editori un’ ulteriore occasione di promuovere i propri autori e di avvicinare l’editoria al cinema. Sottoponendo ai filmmaker i titoli vincitori come spunto per il premio Bookciak, Azione!

Neroconfetto è una camminata che parte dal più innocente quotidiano e finisce presto nel buio più pesto. Uno sguardo molto femminile sull’orrore nascosto nelle nostre giornate, nei gesti e negli oggetti più comuni. Giulia Miori è capace di interpretare credibilmente vittime e aguzzine, e scrive soprattutto di donne: “Non ci voleva tanto, per capire che Alice non ci stava con la testa. Innanzitutto era grassa, e quando sei così grassa c’è qualcosa che non va. Ci deve essere per forza, altrimenti ti prenderesti cura del tuo corpo e saresti magra.”

Si parla molto del corpo in queste storie, e tra i temi ricorrenti c’è l’ambiguità dell’amicizia femminile, soprattutto nell’adolescenza, il lato oscuro della maternità, le ossessioni, il potere e la violenza nei rapporti tra i sessi. Una manciata di racconti lunghi s’alterna con altri brevissimi.

Spesso sono gli oggetti ad aprire uno squarcio in un mondo di relazioni ambigue: nel primo testo, La giacca, un bel giubbotto regala alla protagonista un pericoloso potere di seduzione; in un altro, Occhiali, è una vistosa montatura art decò a privare Dora, la protagonista, della sua proverbiale mitezza e rassegnazione.

La culla fa tornare alla mente Rosemarie’s baby di Roman Polanski. La clinica, per qualche verso ricorda Il racconto dell’Ancella di Margaret Atwood. Notturno ribalta la storia de la donna che visse due volte di Alfred Hitchcock.

Appassionata lettrice di storie gotiche l’autrice racconta di avere dei debiti nei confronti Roald Dahl, David Lynch, Dino Buzzati, Edgar Allan Poe, e soprattutto Shirley Jackson. Il libro ha una bella storia. Giulia Miori, nata in Sicilia, cresciuta a Trento, residente nei Paesi Bassi, pubblica da tempo in diverse riviste letterarie del web.

Uno dei suoi racconti, Camilla, è arrivato in finale alla dodicesima edizione del concorso 8X8, bandito ogni anno dallo studio Oblique di Leonardo Luccone, non ha vinto, ma l’editore di Racconti Edizioni ne è rimasto colpito e le ha proposto di pubblicare insieme un libro.

In quattro mesi di lavoro sono nate le storie che compongono le oltre 250 pagine del volume, più altre che alla fine sono state scartate. In copertina un bel disegno di una donna coi capelli rossi che guarda il suo doppio dai capelli neri, un profilo che ricorda molto l’autrice del libro e fa venire in mente la citatissima massima di Nietzsche: “Bisognare avere il caos dentro di sé per generare una stella danzante”. Giulia Miori decisamente non teme quel caos.