Bombardamenti su Teheran. Danneggiata anche la casa di famiglia di Abbas Kiarostami

Targa della casa dove il regista Abbas Kiarostami viveva

“La scorsa notte il quartiere Chizar è stato bombardato. È dove sono sia la casa di mia madre che quella di mio padre. La scorsa notte mia madre mi ha chiamato e con una voce tremante e spezzata mi ha confermato che stesse bene, ma questa mattina ho scoperto che la casa di mio padre è stata danneggiata.”

Così ha raccontato in questi giorni di bombardamenti su Teheran Ahmad Kiarostami, il figlio maggiore di Abbas Kiarostami, tra i più celebri autori del cinema iraniano scomparso nel 2016, in un’intervista rilasciuiata al giornalista  indipendente Mansour Jahani.

Nato a Teheran nel 1940, Abbas Kiarostami  dopo la rivoluzione islamica di Khomeini, nel ’79, restò in Iran dirigendo circa una quarantina di pellicole. Il suo capolavoro, Il sapore della ciliegia del 1997, lo consacrò internazionalmente con la Palma d’oro a Cannes e un bacio di Catherine Deneuve che gli costò la messa al bando dal suo paese per una settimana. Paese che abbandonò definitivamente, nel 2005, dopo l’elezione di Mahmoud Ahmadinejad.

L’appartamento danneggiata ora sotto le bombe israeliane e americane, il regista l’aveva comprataqualche mese prima della rivoluzione. “Avevo 6 o 7 anni quando ci siamo traferiti in questa casa – commenta ancora il figlio Ahmad, (…) una casa che mio padre ha sempre definito come il posto più tranquillo del mondo”.


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