Buon 1° maggio di pace e lavoro. Il cinema che racconta i diritti in una maratona d’archivio


Il cinema che racconta il lavoro, i diritti, le battaglie. In un 1° maggio purtroppo segnato dalla tragedia della guerra e dalla follia del riarmo che in pochi passi ha cancellato il pensiero democratico e pacifista di un intero secolo proponiamo in risposta una raccolta di materiale resistente.

Si comincia dal prezioso repertorio dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e democratico (AAMOD) che per l’occasione mette a disposizione in visione gratuita 122 titoli dedicati al lavoro e ai diritti: dalle operaie tessili raccontate da Gillo Pontecorvo nel suo Giovanna al film manifesto di Cecilia Mangini Essere donne.

O ancora il racconto delle lotte degli anni Sessanta e Settanta di Sirena Operaia di Gianfranco Pannone che prende le mosse dai versi di Alberto Bellocchio, dei fratelli di Bobbio appena ritrovati in Marx può attendere, il sindacalista. E il più recente , Thyssenkrupp Blues in cui Pietro Balla e Monica Repetto ricostruiscono il rogo che portò alla morte dei sette operai e la dismissione della fabbrica attraverso il racconto in prima persona di un giovane lavoratore calabrese.

Questi sono soltanto alcuni dei titoli messi a disposizione gratuitamente (da vedere qui), ma i materiali sono davvero tantissimi, da visionare uno ad uno.

Allo stesso modo anche la Sociatà Umanitaria sarda mette a disposizione gratuitamente fino a mercoledì 4 maggio una selezione di documentari e film dedicati. Tra i molti segnaliamo Morire di lavoro di Daniele Segre; Col fiato sospeso di Costanza Quatriglio e Sole cuore amore di Daniele Vicari. Qui il link per le visioni. E buon primo maggio dalla nostra redazione.


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