Cassola, Comencini, Cardinale. “La ragazza di Bube” restaurato arriva a New York e su RaiPlay

In occasione dell’omaggio a Claudia Cardinale che si svolgerà al MoMa dal 3 al 21 febbraio, riproponiamo una rilettura de “La ragazza di Bube” di Luigi Comencini dall’omonimo romanzo di Carlo Cassola, tra i film restaurati da Cinecittà per la rassegna newyorkese. Attraverso un amore travolgente la descrizione della resistenza e delle problematiche della nuova Italia. Da rivedere su RaiPlay ...

La ragazza di Bube, per la cura di Cinecittà e in occasione dell’omaggio programmato dal MOMA della nostra Claudia Cardinale, veste i panni di una pellicola restaurata (ad “appena” 60 anni dalla prima uscita in sala), atto che segna, fra i tanti, il rimedio necessario all’evanescenza dell’arte chiamata cinema, poco durevole se non rammendata, come con maestria sappiamo fare. Come pure sappiamo, noi tutti, che proprio l’incuria nel tempo ci ha già privato di tanti capolavori. Congratulazioni dunque a Cinecittà per l’operazione condotta con la consueta (necessaria) capacità, che stavolta coinvolge tre “C” : Cassola, Comencini e… appunto Cardinale.

La ragazza di Bube è tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Cassola pubblicato da Einaudi, vincitore del Premio Strega del 1960.
Tre anni più tardi ne fu realizzato un adattamento cinematografico per la regia di Luigi Comencini, con Claudia Cardinale e George Chakiris (altra C, tante C per un film decisamente di serie A) come interpreti principali.

George Chakiris è universalmente noto per West Side Story (1961).
Claudia Cardinale ha una filmografia impressionante: in quegli anni con Fellini, Visconti, Blake Edwards e Citto Maselli…
Il film di Comencini è fedele al romanzo, asciugandolo però; ne diverge per la raffigurazione dei due protagonisti, Mara e Bube, che qui sono adulti e non adolescenti.

Diversi i contributi di Carlo Cassola al cinema, a cominciare dal racconto La visita, il film diretto da Antonio Pietrangeli. Poi, nel 2004 Carlo Mazzacurati ha tratto un film, L’amore ritrovato, dal racconto Una relazione.

Il racconto è quello di un amore difficile ma travolgente, ambientato in Toscana nel dopoguerra. Un amore che nuove fiamme non hanno la forza di intaccare.
Il plot: Claudia Cardinale è la sedicenne contadina Mara Castellucci che si innamora del partigiano Bube, uomo “fatto” più grande di lei di tre anni, coinvolto in un fatto di sangue, con una vita oramai condannata tra la clandestinità e il tentativo di lasciare l’Italia.

La giovane Mara, che in città conoscerà Stefano, non smetterà comunque di aspettare il suo Bube che viene condannato a 14 anni di carcere. Mara è parte di un paese che non dimentica.

Vincitore di un David di Donatello e di due Nastri d’argento, uno dei quali a Claudia Cardinale come migliore attrice protagonista, il film si inserisce d’autorità nel gruppo di opere che tentano la descrizione della resistenza e delle problematiche della nuova Italia sorta dopo la sconfitta del fascismo. Tra queste anche un’altra opera memorabile di Comencini Tutti a casa (1960).

Da ricordare Gianni Di Venanzo, che firma per La ragazza di Bube una fotografia non convenzionale.