“Connessioni d’Amore” alla Luchino Visconti di Milano. Rileggendo Pasolini in VR


Gender fluid, non-binary, LGBTQI+, poliamore e molte altre ancora, sono definizioni impensabili ai tempi di Pasolini, che tuttavia con il suo lavoro ha reso possibile aprire la strada al cambiamento.

Una riflessione in tal senso è il progetto di documentario multimediale, interattivo e immersivo Connessioni d’Amore  proposta dalla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti in occasione del centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e a quasi sei decenni dal suo Comizi dAmore.

Le testimonianze che possono essere ascoltate in Connessioni dAmore non sono state raccolte con interviste frontali. È stato invece chiesto a un gruppo di persone contattate in rete di incontrarsi a coppie, tra due sconosciuti, e di confidarsi a vicenda.

Alcune provocazioni, in parte tratte e aggiornate dal lavoro di Pasolini per Comizi, hanno fatto da innesco. Ne sono uscite testimonianze  intense, libere dal giudizio e volutamente anonime, in cui ciascuno porta la sua identità e il suo universo amoroso e di eros. Non appaiono mai volti. Il visitatore incontrerà corpi immaginati di persone vere, che lo spingeranno a interrogarsi su sé stesso e ad esplorare la propria sessualità.

La realizzazione del progetto Connessioni d’amore ha coinvolto 26 studenti e 8 tutor della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, appartenenti ai reparti di regia, sceneggiatura, multimedia, suono, ripresa, montaggio e produzione. La registrazione delle audio interviste è avvenuta presso gli studi della Scuola, mentre per le riprese dei contenuti visibili all’interno del VR 360 sono state utilizzate location reali, allestite e modificate in funzione delle diverse situazioni raccontate.

L’installazione è aperta dal 30 giugno al 3 luglio presso la Luchino Visconti Ex Manifattura Tabacchi viale Fulvio Testi 121 – Milano.

ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria scrivendo a: