Da Murnau a Pastrone tutta la letteratura del grande cinema muto. In rassegna a Cagliari


Alle origini del cinema muto. Quindi al cuore della lettratura che, agli albori della settima arte, è stata la maggiore ispiratrice del cinermatografo. È questa l’affascinante proposta della VII edizione di “Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto”, la rassegna  che porta a Cagliari (da sabato 11 novembre e fino al 28 dicembre) un’offerta di dodici titoli realizzati tra il 1911 e il 1928, per declinare, appunto, il legame speciale tra cinema e letteratura.

Tra i film dei registi che hanno fatto la storia (tutti introdotti da critici cnematografici ed esperti del settore) segnaliamo Friedrich Wilhelm Murnau con Aurora, Nosferatu il vampiro e Il castello di Vogelod e Jean Epstein con La caduta della Casa Usher. Ma anche Metropolis di Fritz Lang, tratto da un romanzo di Thea Von Harbou, all’epoca moglie di Lang, che scrisse anche la sceneggiatura del film, considerato il precursore, nonché la principale fonte d’ispirazione del moderno cinema di fantascienza. Oppure Giglio infranto di David Wark Griffith, adattamento del racconto The Chink and the Child, scritto da Thomas Burke e Tigre reale di Giovanni Pastrone, tratto dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga.

Sabato 9 dicembre (ore 19 sala Castello, hotel Regina Margherita a Cagliari) evento speciale con la sonorizzazione dal vivo de La caduta della casa Usher di Jean Epstein (Introduce Alessandro Macis) con musiche originali di e con Silvia Belfiore, pianoforte e  Andrea Morelli, sassofoni e flauto. La rassegna si svolgerà al centro culturale Hermaea di Pirri (CA), l’ingresso è libero.

“Storie di volti e silenzi. La magia del cinema muto” è organizzata dall’associazione La macchina cinema (FICC) con il sostegno della Regione Sardegna.