Eduardo risveglia Martone. Felice ritorno al cinema che viene dal teatro, su RaiPlay

Disponibile su RaiPlay, dopo un’uscita lampo in sala, “Il sindaco del rione Sanità” , versione cinematografica del celebre testo di Eduardo De Filippo già portato a teatro da Mario Martone, a partire dal progetto della compagnia NEST che opera nei quartieri a rischio di Napoli. Da lì viene Francesco Di Leva, straordinario protagonista. Passato a Venezia 76 in concorso. Da vedere …

Francesco Di Leva, foto di Mario Spada

 

È giovane, palestrato, con una di quelle facce alla Gomorra, la serie, che ti sembra di aver visto e rivisto all’infinito. Tanto da non avere alcuna voglia di avvicinarti. E, invece, l’Antonio Barracano di Mario Martone è una sorpresa proprio a cominciare da qui. Dall’età del protagonista che non è solo un dettaglio anagrafico. Ma racconta piuttosto, come il rap di Ralph P nella colonna sonora, il ritmo frenetico con cui cresce quotidianamente la spirale di violenza camorrista che accorcia le vite dei suoi protagonisti. Fino a farne dei baby boss.

Non ci sarebbe mai arrivato, oggi, ai 75 anni di Eduardo, Il sindaco del rione Sanità. E, infatti, l’hanno immaginato un ragazzo i ragazzi del NEST, quel gruppo di teatro “combattente” che opera nei quartieri a rischio di Napoli e che anni fa ha chiesto allo stesso figlio di Eduardo, Luca De Filippo i diritti di quella pièce, fra le più amare dell’immensa drammaturgia del padre, per adattarla alla realtà a rischio del loro quotidiano, sotto la regia teatrale di Mario Martone.

Ed è da lì, infatti, che è arrivata questa nuova occasione per il regista napoletano di correre per il Leone d’oro, dopo il trascurabile Capri-Revolution dello scorso anno. Il sindaco del rione Sanità è la versione cinematografica (scritta dallo stesso Martone con Ippolita di Majo) del potente spettacolo del 2017 (coprodotto da Elledieffe, ora della vedova di Luca De Filippo, Carolina Rosi e dal Teatro Stabile di Torino), portato al cinema (con Indigo, RaiCinema e Malia) da un autore che, finalmente, ritrova la sua creatività originaria, mettendosi al servizio di quel teatro che è “vivo” proprio perché s’interroga sulla realtà.

Quella difficile, lo dicevano, di quartieri come San Giovanni a Teduccio, dove negli anni Ottanta c’era un morto di camorra al giorno. Dove opera il NEST e da dove viene e lavora, Francesco Di Leva straordinario Antonio Barracano per Martone. Appuntatevi il nome, perché sicuramente ne risentirete parlare (ha già fatto piccoli ruoli al cinema).

È lui il cuore del film, come lo era già stato nello spettacolo. Il groppo alla gola, l’emozione e lo spiazzamento vengono da quella faccia lì, dalla sua straordinaria prova d’attore, così fuori dal comune per il nostro panorama cinematografico, assuefatto ai soliti nomi incoronati dai soliti riconoscimenti “fotocopia”. Lui sì che l’avrebbe meritata davvero la Coppa Volpi di questa Venezia 76.

“Chi ha i santi va in paradiso chi non li ha viene da me”, dice ‘O sindaco nel suo salotto, fedele al testo di Eduardo che sessant’anni fa, scrivendolo, metteva in guardia nei confronti di una società che, nella spensieratezza del boom economico, stava sciovolando verso un sistema di corruzione senza ritorno, tra crisi della giustizia e poteri politici collusi con la malavita, pronti a mettere le mani sulle città (il capolavoro di Franco Rosi è giusto del ’63).

Con l’aiuto trentennale del suo fedele dottore, Fabio della Ragione (qui Roberto De Francesco che si riconferma grande interprete ignorato dai più), Barracano esercita la sua personale idea di legalità, offrendo protezione e “giustizia” ai suoi, alla povera gente del rione. Conducendo “udienze” quotidiane a cui fanno appello piccoli delinquenti, usurai, negozianti, fino al figlio (Salvatore Presutto) di quel fornaio (bravissimo Massimiliano Gallo), grande lavoratore, che condurrà la storia al tragico epilogo.

“È un uomo che ha vissuto sulla propria pelle l’ingiustizia e che, per sfiducia negli uomini, si fa giustizia da sé”, spiegò ai tempi lo stesso Eduardo per smorzare l’ambiguità del suo personaggio, nato dalla figura reale di un bottegaio napoletano. La risposta di Mario Martone è un’ultima cena, dal sapore cristologico, destinata nell’intenzione del protagonista ad interrompere vendette e violenze.

Il sindaco del rione Sanità adesso è disponibile su RaiPlay. Non perdetelo.