Federico e Roma, una storia d’amore. “Fellinaria” il libro-mappa di Enzo Lavagnini

“Fellinaria. La Roma di Federico Fellini” di Enzo Lavagnini, firma di queste pagine web, sarà in libreria a marzo per Aliberti. Dopo le pillole pubblicate negli scorsi mesi ecco una recensione-riflessione in cui si apprezza l’impegno dell’autore non solo a raccontare Fellini e i suoi aneddoti su Roma, ma addirittura a provare ad illustrare il rapporto straordinario che legava con fili sommamente intricati queste due realtà multiformi ed eclettiche: il regista e la città. Una lodevole opera enciclopedica che riporta con minuziosa dedizione tutto quanto ci è dato sapere dell’ avventurosa esperienza di vita romana del grande regista riminese…

Federico Fellini e Enrico De Seta, il decano dei disegnatori del Marc’Aurelio, davanti al loro “Funny Faces Shop” dove facevano le caricature ai soldati americani

Non è facile orientarsi nella vita di Federico Fellini, iniziata precisamente un secolo fa, perché non se ne ha una versione sola ma tante e diverse. D’altronde, si trattava del più grande bugiardo del cinema italiano, un uomo talmente avvezzo all’invenzione che, come racconta la sua compagna di vita Giulietta Masina, “a volte che gli scappa di dire la verità si fa rosso”. E dunque le interviste, le biografie, i racconti pullulano di episodi spiritosi ma sospesi in quella dimensione a cavallo fra sogno e realtà che è stata anche il più grande pregio delle sue opere cinematografiche.
Non è facile nemmeno tracciare una mappa di Roma, un monstrum urbano che ha vissuto tutte le epoche della storia e ne porta i segni. Chiunque abbia vissuto nella città, anche per un periodo breve, non ha potuto non rendersi conto della natura cannibale e gigantesca che Roma, volente o nolente, incarna quotidianamente.
Nel suo libro Fellinaria, di cui abbiamo già pubblicato cinque estratti, Enzo Lavagnini si impegna non solo a raccontare Fellini e i suoi aneddoti su Roma e i suoi luoghi, ma addirittura a provare ad illustrare il rapporto straordinario che legava con fili sommamente intricati queste due realtà multiformi ed eclettiche: il regista e la città.
Il risultato è, a conti fatti, una lodevole opera enciclopedica che riporta con minuziosa dedizione tutto quanto ci è dato sapere della avventurosa esperienza di vita romana del grande regista riminese.
Sì, perché è in fin dei conti Roma ad aver dato a Fellini la possibilità di pensare un universo senza alcun tipo di confini in cui poter ambientare le storie che ha regalato al suo pubblico, ed è stata sempre Roma che gliene ha fornito gli spunti e i volti.
Il libro cataloga i dati – sostanzialmente vengono riportati tre grandi gruppi: la biografia di Fellini, i suoi luoghi (siano essi case o studios o, e forse proprio questi erano ciò che preferiva, ristoranti e caffè) e i personaggi che l’hanno animata ed arricchita –, ma non è raro che le persone si incrocino nelle descrizioni dei luoghi o che un avvenimento biografico si leghi in maniera indissolubile con un appartamento ben preciso.
Ed è più che comprensibile, la personalità straordinaria di Fellini era in grado di tenere assieme e sullo stesso piano tutto l’universo variegato che il libro riporta fedelmente, la razionalità non era contemplabile. Lo scopo di questo precisa e pratica cronaca è, tutto sommato, quello di fornire dei punti cardinale a cui appoggiarsi, degli appigli ben solidi a cui potersi reggere nell’affrontare quel magma frenetico che sono la vita di Fellini e Roma, un utile glossario a cui ricorrere per tutti coloro che vorranno imbarcarsi alla loro scoperta.