Il David 70 è “Vermiglio”. Maura Delpero fa il pieno agli Oscar italiani delle donne

Il film montanaro e di revanche femminile di Maura Delpero trionfa alla 70esima edizione dei David di Donatello. Vermiglio, già Leone d’Argento a Venezia 81, si porta a casa sette statuette tra le più importanti: miglior film, regia, sceneggiatura originale, produttore.

I favoriti della prima ora, invece, con 15 candidature, Berlinguer – La grande ambizione di Andrea Segre si deve accontentare del premio ad Elio Germano come miglior attore protagonista (+ David a Jacopo Quadri per il montaggio), mentre Parthenope di Paolo Sorrentino resta completamente a bocca asciutta.

È un’edizione tutta al femminile questa numero 70 degli Oscar italiani che si è svolta il 7 maggio negli studi di Cinecittà. Altra vincitrice, infatti, è Margerita Vicario con Gloria!, incoronato come miglior esordio alla regia, più miglior compositore (Davide Pavanello) e miglior canzone originale (Aria!) in un film dove la musica è tutto: siamo tra le voci femminili di un coro nell’800. Con annesse tematiche di emancipazione femminile.

In questo contesto non manca infatti la ribelle di riferimento, di cui si attende a Cannes (con Fuori di Mario Martone) una nuova evocazione: Goliarda Sapienza. A L’arte della gioia di Valeria Golino – già candidata come miglior film nonostate sia una serie – vanno i david alla miglior sceneggiatura non originale (Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Luca Infascelli, Stefano Sardo), e quelli per l’attrice protagonista a Tecla Insolia e non protagonista a Valeria Bruni Tedeschi.

Premiato anche un altro film letterario: Familia di Francesco Costabile, ispirato al memoriale di Luigi Celeste, Non sarà sempre così (Piemme) col David a Francesco Di Leva come miglior attore non protagonista.

Il miglior documentario-Premio David Cecilia Mangini incorona Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi. A Napoli New-York di Gabriele Salvatores vanno il David giovani per la regia e i miglior effetti visivi. Lo storico Le déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta di Gianluca Jodice (quello de Il cattivo poeta) porta a casa quattro premi tecnici.

Sul fronte anniversario dei 70 s’intende, spunta un Premio speciale Cinecittà David 70 a Giuseppe Tornatore; un altro David speciale ad Ornella Muti e Timothée Chalamet; un David alla Carriera a Pupi Avati; ad Anora di Sean Baker quello al miglior film internazionale. E ai Diamanti di Ferzan Özpetek il David dello spettatore.

 


Gino Santini

redattore


© BOOKCIAK MAGAZINE / Tutti i diritti riservati

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 17/2015 del 2/2/2015
Editore Associazione culturale Calipso C.F.: 97600150581