La nuova strana (e irresistibile) coppia cinematografica. “Beautiful minds” e prendi la vita con filosofia

In sala dal 24 febbraio (per Notorious Pictures) “Beautiful minds” diretto e interpretato dal francese Bernard Campan col filosofo svizzero Alexandre Jullien. È lui il vero mattatore di questo film drammatico e commovente, pervaso di un umorismo nero, costruito però come una commedia. Un road movie durante il quale nasce l’amicizia tra l’impresario di pompe funebri e Igor che nonostante le difficoltà imposte dal suo handicap ha sviluppato una saggezza grazie alla lettura di filosofi antichi coi i quali passa la maggior parte del suo tempo. Una nuova e irresistibie strana coppia cinematografica …

Quando nel 2008 fu invitato a Mantova al Festivaletteratura, era un filosofo con una storia particolare, una decina di libri di successo, un paio dei quali tradotti anche in italiano, diversi premi.

Adesso lo svizzero Alexandre Jullien, nato nel 1975 con un grave handicap cerebrale motorio, si spoglia (e lo fa davvero un paio di volte nel film) di ogni acquisizione sia riuscito a raggiungere nella sua vita fuori dall’ordinario per mostrarsi così com’ è: in tutta la sua ingombrante e meravigliosa anormalità.

Arriva dalla Svizzera l’ultima strana coppia cinematografia, che mette in scena il confronto con le diversità. Beautiful minds, diretto e interpretato dal francese Bernard Campan, e da Alexandre Jullien, il vero mattatore della scena, scritto da loro, insieme a Héléne Gremillon, è un film drammatico e commovente, pervaso di un umorismo nero, non consolatorio. Costruito come una commedia, anche se brillante, evita il lieto fine.

La trama non è nuova: un road movie durante il quale nasce un’amicizia tra Luis, direttore di un’agenzia di pompe funebri, totalmente devoto a un mestiere che non ha scelto, e Igor, un uomo sui 40 anni, che nonostante le difficoltà che il suo handicap gli procura ha sviluppato una saggezza grazie alla lettura di filosofi antichi coi i quali passa la maggior parte del suo tempo, quando non è in giro col triciclo a fare le consegne di verdure. Lavoro col quale paga l’affitto.

Siamo a Losanna, i destini dei due protagonisti s’incrociano o meglio si scontrano in un incidente stradale: Luis investe Igor e lo spedisce in ospedale con un braccio sanguinante. Niente di grave ma Igor, incuriosito dal mestiere del becchino va a cercare l’uomo nella sua agenzia, gioca a fare il morto in cassa e rimane intrappolato in un carro funebre, che deve trasportare una salma al funerale in un’altra città. Cosa succede per strada non lo raccontiamo, possiamo solo anticipare che sarà un trasporto pieno di emozioni.

Qualcuno ha paragonato Beautiful Minds, in francese Presque, “quasi”, a Quasi amici, il film sul rapporto tra un tetraplegico e il suo badante. Qualcun altro ha tirato in ballo anche Green Book, il film sull’amicizia tra un buttafuori italo americano e Don Shirley, il raffinato compositore/pianista afro e gay durante una tournée nell’America razzista del sud durante il periodo dell’Apatheid.

Qui però succede qualcosa di diverso, non c’è la redenzione di una persona qualunque attraverso l’amicizia con il diverso c’è un legame vero che rende più forti i due amici, più capaci di vivere intensamente. Come dice Erasmo: “Non si nasce uomini, lo si diventa”. Il paradosso è che bisogna guardare i feriti o coloro che hanno perso la vita, per imparare quest’arte di vivere, per diventare sempre più profondamente umani.

Racconta spesso Alexandre Jullien che la filosofia ha cambiato la sua vita per sempre, aiutandolo ad affrontare il suo destino, dotandolo di significato e trasformando la sua disabilità in una fonte di forza ed energia creativa. Sembra solo una frase edificante, ma in questo caso quello che è successo dopo la sua scoperta è stato dirompente.

Julliene e Campan sono davvero amici da 18 anni e da quando si conoscono hanno già lavorato con successo insieme. Ed è proprio il loro ultradecennale legame che ha spinto il produttore Philippe Godeau a buttrasi nell’impresa. Oltre che filosofo di successo Julien è un entusiasta padre di tre bambini, nonché un seguace della pratica zen.

Distribuito da Notorius il film è stato prodotto da una bella sinergia di forze: Pan-Européenne, France 3 cinema, Apollo films, Abs, Les productions Jmh, Rts Radio télévision suisse, Srg Ssr. Alla presentazione in Svizzera è stato accolto da una standing ovation. Nei cinema italiani esce il 24 febbraio.


Carla Chelo

Giornalista. Ha lavorato all'Unità, al settimanale Diario e in tv (Mediaset). Ha scritto un paio di libri insieme a un'amica, Alice Werblowsky e da sola una guida sul verde in città: "Milano, Parchi e giardini", Touring club italiano.


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