Lovers 2020: aperte le iscrizioni al festival torinese del cinema Arcobaleno

 

Il diritto ad amare (e ad essere) chi si vuole passa (anche) per il cinema, e non da oggi: compie trentacinque anni il Lovers Film Festival, dedicato ai temi LGBTQI (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali). Fino al 19 marzo ci si potrà iscrivere per partecipare alla nuova edizione, che si svolgerà a Torino dal 30 aprile al 4 maggio 2020.

«Stiamo visionando molti film emozionanti che porteranno sullo schermo tematiche di forte attualità e di grande impatto, un lavoro di prima scrematura non facile considerata l’eccellenza dei materiali che stiamo ricevendo», ha dichiarato la neodirettrice Vladimir Luxuria , impegnata nella selezione con gli altri componenti del team artistico (Angelo Acerbi, Elsi Perino e Alessandro Uccelli).

I titoli scelti concorreranno nelle quattro sezioni competitive del festival: il Concorso Internazionale Lungometraggi “All The Lovers”, il Concorso Internazionale Cortometraggi “Future Lovers”, il Concorso Internazionale Documentari “Real Lovers” e il Premio Giò Stajano (ideato da Willy Vaira e Claudio Carossa).

Quest’ultimo è dedicato alla scrittrice, giornalista e attrice transessuale (scomparsa nel 2011), autrice delle prime rubriche a tema gay della stampa nazionale (e di libri che scandalizzarono l’Italia democristiana degli anni Cinquanta e Sessanta), ma anche collaboratrice di diversi registi nostrani, tra cui Fellini (al quale ispirò la mitica scena della fontana ne La dolce vita).

“Lovers” (fondato nel 1986 da Giovanni Minerba), il più antico festival del cinema LGBTQI d’Europa e il terzo nel mondo, continua ad essere più giovane che mai, come dimostra la qualità dei film che transitano per le sue giornate e i suoi premi: pensiamo, tra i vincitori della scorsa edizione, al lungometraggio spagnolo Carmen y Lola (di Arantxa Echevarría) sull’amore (contro più di un pregiudizio) tra due ragazze gitane a Madrid. O pensiamo, ancora, a Normaldi Adele Tulli (miglior documentario 2019), sugli stereotipi di genere nell’Italia odierna.

La nuova edizione del festival andrà ad arricchire il calendario di Torino città del cinema 2020, fitto programma di appuntamenti con cui il capoluogo piemontese festeggia un altro compleanno, quello del Museo Nazionale del Cinema (aperto due decenni fa alla Mole Antonelliana): all’interno di quest’ultimo (nella sala del Cinema Massimo) vedremo proiettati i film di “Lovers”, che dal 2005 è ospitato proprio dal Museo torinese.