L’ultima onda di Jan-Michael Vincent. La scomparsa di un “maledetto” dimenticato

È morto il 10 febbraio a 73 anni l’attore Jan-Michael Vincent, ma la notizia è stata diffusa solo ora. Sulla sua tavola da surf nel film culto di John Milius, “Un mercoledì da leoni” del ’78, è diventato un’icona del cinema. La sua vita privata, però, segnata da abusi di alcool e droghe l’ha portato negli ultimi anni a subire arresti e incidenti, con gravi conseguenze fisiche (anche l’amputazione di una gamba) …

William Katt e Gary Busey e al centro Jan-Michael Vincent

Per intere generazioni sarà sempre sulla sua tavola tra le onde dell’oceano, protagonista al fianco di William Katt e Gary Busey, di un film culto come Un mercoledì da leoni (1978) in cui John Milius ha narrato mirabilmente il sogno spensierato di quella gioventù californiana di serfisti, tra i Sessanta e Settanta, interrotto come per tanti altri coetanei, dalla sporca guerra del Vietnam.

È morto a 73 anni l’attore Jan-Michael Vincent la cui passione per il mare l’aveva portato a interpretare il ruolo di Matt, il surfista più inquieto dei tre amici, che gli ha dato la celebrità planetaria. Vincent è scomparso il 10 febbraio i una clinica a Asheville, in North Carolina, ma la notizia è stata diffusa soltanto il 9 marzo.

Nato a Denver in Colorado, nel ’45, aveva iniziato la carriera alla fine degli anni Sessanta con piccoli ruoli in popolari telefilm come Lassie, Bonanza e Gunsmoke e nel 1971 aveva debuttato al cinema con il film Il dominatore del Texas. Vincent è arrivato al film di Milius, anche grazie a ruoli di contorno ma di grande intensità come quello in Allucinante notte per un delitto (1971) di Herbert B. Leonard a fianco di Robert Mitchum, per il quale ha ottenuto la sua prima candidatura ai Golden Globe; la seconda è arrivata 12 anni dopo per la miniserie Venti di guerra, sempre insieme a Mitchum, e con Ali McGraw.

Nonostante quel suo fisico scolpito, da divo sexy, Vincent non è mai entrato, però, nel ghota dei grandissimi, ma piuttosto in quello dei ribelli, stile James Dean, per intenderci. Accompagnato da una vita privata da “maledetto”, fatta di alcool, droghe e abusi di ogni genere e immancabili arresti. Nel ’96 un incidente gravissimo l’ha condannato alla perdita delle corde vocali e sei anni fa gli è stata amputata una gamba per un’infenzione.

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