L’universo del “Signore degli anelli” di J.R.R. Tolkien è all’asta. Amazon in testa alla corsa

Due miliardi di dollari. Tanto vale il fantastico mondo letterario di J.R.R. Tolkien. Almeno così ha stabilito la società che ne detiene i diritti e che li ha messi all’asta a partire da questa cifra da capogiro.
Parliamo della Saul Zaent Company che, come come riferisce Variety, aveva originariamente acquistato nel 1976 i diritti con United Artists e successivamente li aveva dati in licenza al cineasta Ralph Bakshi per un cartone uscito due anni dopo e al regista Peter Jackson per le trilogie il Signore degli Anelli e The Hobbit.
Zaentz, un imprenditore dello spettacolo che ha prodotto tra l’altro i film premio Oscar Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo, Amadeus e Il Paziente Inglese, è morto nel 2017 e la società da lui creata ha affidato alla banca di investimenti Acf la gestione della vendita, stimata da Variety sull’ordine dei 2 miliardi di dollari. Del resto i diritti riguardano film, cimeli, videogiochi, parchi a tema ed eventi dal vivo basati su romanzi di J.R.R.
Sempre secondo Variety le tempistiche della messa in vendita appaiono tutt’altro che improvvise: Amazon, portale e-commerce per eccellenza, presenterà il 2 settembre in anteprima mondiale – sulla sua piattaforma streaming – l’attesa serie Il Signore degli Anelli: Gli anelli del potere prequel della trilogia (mega produzione già entrata nel guinness dei primati: soltanto la prima stagione è costata 465 milioni di dollari) che per l’acquisto dei diritti della saga ha sborsato 250 milioni di dollari e adesso appare tra i primi candidati per perseguirne i diritti aggiuntivi detenuti dalla Zaent Company.
La vincita, tuttavia, potrebbe portare a dei conflitti tra il colosso dello streaming e Warner Bors che detiene alcuni diritti sul Signore degli Anelli attraverso New Line Cinema che ha prodotto la trasposizione cinematografica di Peter Jackson della trilogia e che ha come obiettivo a breve termine un film d’animazione da portare in sala: Il Signore degli Anelli: La guerra del Rohirrim scritto da Jeffrey Addis e Will Matthews con la regia di Kenji Kamiyama (noto per la serie Netflix Ultraman) e con il prezioso contributo di Philippa Boyes (Oscar per la sceneggiatura de Il Ritorno del Re) consulente del progetto.
La Zaentz dal canto suo, però, ritiene di aver recuperato il controllo sui diritti cinematografici in parte perché la Warner non ha dato seguito allo sviluppo di nuovi film con personaggi in carne ed ossa: una posizione al centro di dispute finite nel corso degli anni in mano agli avvocati.



