Memorie dal passato per un futuro presente. Un ricordo di William Klein di Paolo Pisanelli


Il fotografo americano William Klein diventato celebre per gli scatti di street photography e le immagini di moda, è morto sabato 10 settembre a Parigi all’età di 96 anni.

Di seguito il ricordo di Paolo Pisanelli che nel 2018 l’ha avuto come ospite a Festa di cinema del reale.

Che grande esperienza, che gioia, che privilegio aver conosciuto “The greatest” William Klein. Era un artista stra-ordinario che ha rivoluzionato il modo di fotografare, di filmare, di dipingere sulle sue stesse immagini.

Che fortuna aver avuto la possibilità di allestire e ospitare al Castello Volante la sua mostra CONTACTS durante l’edizione 2018 della Festa di Cinema del reale.

Venire a contatto con le opere di William Klein è come partecipare a un rito propiziatorio per gli occhi. Non è un rito dedicato solo ai fotografi, ai film-makers, ai pittori… William Klein è inarrestabile, ha un’energia travolgente che coinvolge tutti, che ti porta dove c’è movimento, dove le facce si scontrano e si incontrano, dove i bambini esprimono tutta la loro forza e fragilità, dove ti puntano addosso una pistola.

È una guerra di strada, una sfida di facce, di manifestazioni, di sfilate, di lotte dove l’occhio non sa più dove trovare rifugio. Non c’è nessuna celebrazione, nessun attimo decisivo, siamo bombardati, siamo alla deriva, siamo in un flusso di scatti e di riprese che scivolano in mezzo a una folla di persone ed eventi che sono continui  mutamenti.

Ogni tanto  William Klein si ferma, riguarda tutti i suoi fotogrammi, ne sceglie alcuni e li segna con pennellate forti, dense di colori.

Questa tempesta creativa travolge lo spettatore, è una lotta corpo a corpo, è come una raffica di pugni sugli occhi scatenata dal grande Muhammed Ali.

Ma è anche un viaggio della mente, un’esplosione di libertà, un racconto senza regole, un rito magico creato da un uomo che ci fa conoscere tutte le facce del mondo.

Occhio apriti apriti!