Mio fratello “super Down”. La commedia diversa vince l’EFA Young Audience Award 2020
Vince l’EFA Young Audience Award 2020 “Mio fratello rincorre i dinosauri”, firmato dall’esordiente Stefano Cipani e ispirato alla storia vera della famiglia Mazzariol, raccontata nell’omonio romanzo Einaudi. La storia di una “brutta bugia” per negare l’esistenza del fratellino down, temendo di perdere la ragazzina del cuore. Passato come Evento speciale alle Giornate degli Autori …

I film sulla disabilità non sono più un tabù. Finalmente. E anzi, spesso riescono anche a diventare piccoli casi fortunati come Dafne di Federico Bondi, la cui protagonista è una ragazza down, dalla vitalità irresistibile che porta lontano pietismi e retorica sempre in agguato in certi casi.
Sulla stessa scia, ma a partire da un libro, tra l’altro ispirato alla vera storia della famiglia Mazzariol (Einaudi), fresco dell’Oscar europeo, Efa Young Audience Award 2020, è Mio fratello rincorre i dinosauri, firmato dall’esordiente Stefano Cipani, presentato a Venezia 2019 come evento speciale delle Giornate degli Autori.
Una commedia che sarebbe potuta essere come tante, ma che ha dalla sua una delicata e sorprendente intuizione: raccontare come la disabilità venga vissuta e “subita” dal nucleo familiare. E in questo caso, in particolare, da Jack, uno dei tre ragazzi della famiglia Mazzariol a cui, un bel giorno, arriva in sorte un nuovo fratellino con un cromosoma in più, Gio.

Un fratellino speciale, come provano a spiegare i due genitori (Alessandro Gassman e Isabella Ragonese), una sorta di super eroe s’immagina Jack, “un super Down” dai poteri magici.
Al momento dell’adolescenza, però, lo svelamento per Jack sarà inevitabile. E con esso, inattesa e “crudele” anche la vergogna. Sì la vergogna per questo fratello così ingombrante che Jack teme possa mettere in fuga la ragazza del suo cuore.
Una “brutta bugia” diventa dunque la sua via d’uscita. E un macigno e il centro della storia. Jack arriva a negare l’esistenza del suo fratellino Gio, reinventandosi una nuova identità, nonché un nuovo quotidiano.
Il seguito, potete immaginare, saranno sensi di colpa e una nuova presa di coscienza sull’importanza della diversità, della famiglia, dell’amore, ecc , ecc con abbondanza di zucchero e miele.
Eppure Mio fratello rincorre i dinosauri ha una sua grazia nella scrittura (la sceneggiatura è di Fabio Bonifacci in collaborazione di Giacomo Mazzariol, autore del libro), nell’ambientazione (una tranquilla provincia, un po’ favolistica e persino di sinistra), nella caraterizzazione dei personaggi (gli amici, i genitori, le due sorelle di Jack e pure una almodovariana Rossy De Palma) e soprattutto è azzeccata la scelta dei due fratelli: Lorenzo Sisto nei panni – naturali – di Gio e Francesco Gheghi in quelli di Jack. A loro si deve la leggerezza del racconto e la riuscita di un film che, decisamente, sarebbe adatto soprattutto per le uscite natalizie.
Gabriella Gallozzi
Giornalista e critica cinematografica. Fondatrice e direttrice di Bookciak Magazine e dei premi Bookciak, Azione! e Bookciak Legge. Prima per 26 anni a l'Unità.
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