Nastri d’Argento Grandi Serie 2026. Festa grande al S. Carlo di Napoli tra “Sandokan” e “Portobello”

Si è svolta la sera del 6 giugno al Teatro San Carlo di Napoli la cerimonia della sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie. Ospite a sorpresa della serata Can Yaman, che ha ricevuto il Nastro d’Argento come “Protagonista internazionale” per il nuovo Sandokan.
Il Direttivo Nazionale dei Giornalisti Cinematografici ha designato “Serie dell’anno” Portobello di Marco Bellocchio, con Fabrizio Gifuni nel ruolo di Enzo Tortora. Tra i premi votati dalla stampa specializzata: “Migliore Commedia” a Call My Agent – Italia, terza stagione, di Simone Spada; “Miglior Drama” a Prima di noi di Daniele Luchetti e Valia Santella, dall’omonima saga di Giorgio Fontana; “Miglior Crime” a Il Mostro di Stefano Sollima; “Miglior Film tv” a Il Falsario di Stefano Lodovichi; “Miglior Dramedy” – e titolo più votato in assoluto – a La Preside di Luca Miniero che vince anche per la sua protagonista: Luisa Ranieri.
Carolina Crescentini e Luca Argentero vincono come migliori protagonisti rispettivamente per Mrs Playmen e Avvocato Ligas, dal giallo di Gianluca Ferraris; Benedetta Porcaroli e Corrado Guzzanti come migliori non protagonisti per Zvanì e I delitti del BarLume dai romanzi di Marco Malvaldi. Carlo Verdone è “Personaggio dell’anno”, Nastro speciale a Lino Guanciale.
A Maurizio De Giovanni un riconoscimento per i vent’anni dal primo romanzo e i dieci dal debutto in sceneggiatura. Il Nastro d’Argento SIAE va alla sceneggiatrice Ilaria Macchia. I premi Nuovo Imaie per i giovani talenti sono stati assegnati a Lea Gavino e Romano Reggiani.
La serata si è chiusa con un omaggio alla soap opera: premiati Un posto al sole per i trent’anni dalla nascita e Il Paradiso delle Signore per i dieci anni dal debutto.



